Reddito di Inclusione: oltre 75mila domande, in testa la Campania

Intorno alle 5.000 sono invece le domande trasmesse da Toscana, Lombardia e Lazio, rispettivamente 4.130, 5.338 e 5.237. All'opposto, nella graduatoria, si situano la Puglia e la Provincia Autonoma di Trento, da dove non risultano trasmesse domande, mentre dalla Provincia Autonoma di Bolzano le richieste arrivate sono solamente 8.

Sono circa 76mila le domande di reddito di inclusione trasmesse all'Inps dai Comuni italiani tra il 1° dicembre 2017 e il 2 gennaio 2018. Nei prossimi mesi sarà possibile fare dalle statistiche e si attendono le elezioni politiche 2018 con la speranza che il governo attui delle misure per favorire l'occupazione, perché il reddito di inclusione deve rimanere solo una misura straordinaria.

Rei è l'acronimo di Reddito di inclusione uno strumento pensato per sostenere le famiglie in stato di povertà. Proprio per superare queste criticità è stato messo a punto un nuovo documento, Alleanza Povertà, con ulteriori proposte contro l'indigenza che potrebbero essere inserite nella prossima manovra finanziaria.

Solo nello scorso mese di dicembre le richieste per questo tipo di sussidio sono state quasi 80 mila, un dato allarmante se si pensa al fatto che la povertà è in costante aumento. Il beneficio viene concesso per un periodo massimo di 18 mesi e, se necessario, potrà essere rinnovato per ulteriori 12 mesi. Al terzo posto la Calabria, con 10.606 richieste.

La misura del reddito d'inclusione è stata pensata per dare un aiuto a tutti coloro che hanno un ISEE inferiore ai 6000€ annui.

Intanto sarà avviata a partire da metà gennaio anche la formazione congiunta dei funzionari comunali, degli operatori presso gli sportelli INPS territoriali e degli operatori CAF e Patronato, per fornire la più utile e corretta informazione ai cittadini sulle effettive condizioni di erogazione del ReI nazionale, rispetto a cui in molti a livello nazionale e regionale hanno lamentato scarsa chiarezza.


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