Polizia postale: adescamento minori e frodi online i reati più diffusi nell'Isola

Prevenzione Dall' opera di prevenzione, e' scaturita una assidua attività di monitoraggio della rete che ha visto coinvolti 288 siti internet, di cui 177 inseriti in black list. In entrambi i casi, si ribadisce, l'attività criminale ha avuto inizio con l'adescamento on-line di una minore. Ma l'anno che si è appena concluso ha anche evidenziato la tendenza nazionale a un aumento dei reati informatici contro la persone, come diffamazione, cyberstalking, trattamento illecito di dati personali e sostituzione di persona, con otto arresti e 917 denunce.

Uno di questi in particolare utilizzava un modus operandi che si ripeteva ovvero con alcuni stratagemmi riusciva a fingersi donna sui social Facebook, Whatsapp, Kik e Telegram con adolescenti di sesso maschile per avere contatti "privilegiati" con gli stessi. Nell'ambito delle truffe l'attività più significativa è stata l'operazione "RecCredit" che ha portato alla denuncia di 46 persone e al blocco di circa 40mila euro. Questo il risultato dell'azione di contrasto alla pedopornografia, al cyber terrorismo, al financial cybercrime e controlli delle reti del "deep web", svolta dagli agenti della polizia postale della Sicilia orientale. Sempre nell' ambito degli attacchi nei confronti di aziende del territorio, nel mese di Febbraio il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Perugia, ha smantellato un' associazione per delinquere finalizzata alla truffa i cui componenti, attraverso l' invio di mail fraudolente falsamente riconducibili a nomi di manager di aziende della media e grande distribuzione, ingannavano vari fornitori con ordini alimentari di differente genere, arrecando un danno complessivo pari a 2 milioni di euro. Nonostante la difficoltà operativa di bloccare e recuperare le somme frodate, soprattutto perché inviate verso paesi extraeuropei (Cina, Taiwan, Hong Kong), c'è stata una recente operazione internazionale denominata "Emma3", coordinata dalla Polizia Postale con la collaborazione di 21 Paesi europei e di Europol, per identificare i cosiddetti 'money mules', i primi destinatari delle somme provenienti dalle frodi informatiche e dalle campagne di phishing, che offrono la propria identità per l'apertura di conti correnti e/o carte di credito sui quali vengono poi accreditate le somme illecitamente acquisite. Con l'indagine Ocean sono state arrestate 7 persone e denunciate altre 8, con 6 obblighi di dimora.

Nel 2017, in estrema sintesi, il Compartimento "Abruzzo" della Polizia Postale e delle Comunicazioni ha proceduto all'arresto di 5 persone, alla denuncia di 188 persone e al monitoraggio di oltre 1900 siti internet.

La Polizia Postale, da diversi anni, è impegnata anche in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all'utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni.


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