Perchè così tanti "Gino", nei commenti postati su Instagram?

Da Chiara Ferragni a Fedez, i profili Instagram di mezzo mondo sono stati invasi dalla parola "Gino". Lo youtuber Blur, al secolo Gianmarco Tocco, ha invitato i suoi 270mila fan attraverso uno storia pubblicata su Instagram a commentare con la parola "Gino" qualsiasi foto o post.

E tra questi vip finiti nel mirino degli utenti ci sono anche numerosi calciatori famosissimi: basta entrare sul social network e visitare i profili, ad esempio, di Cristiano Ronaldo, Leo Messi e Marco Borriello. Lo scherzo è diventato talmente virale da raggiungere addirittura Matteo Renzi che ha pubblicato sul suo profilo di Instagram un vero e proprio messaggio di auguri a questo fantomatico Gino.

Anche alcuni vip hanno deciso di accettare questo piccolo gioco, ed hanno iniziato a scrivere, sia sotto alle loro foto che nei commenti la parola #Gino, anche se alcuni si sono dichiarati stufi di trovarsi le loro foto ed articoli pieni della parola #Gino, poiché la ritengono una moda inutile e poco producente. Tutti ad un certo punto hanno iniziato a domandarsi: "Ma chi è Gino?".

Potresti aver notato una nuova tendenza di fine anno su Instagram negli ultimi giorni.

Non a tutti è piaciuta l'iniziativa, soprattutto perché priva di un significato. Uno strano fenomeno che, ovviamente, ha una spiegazione molto semplice: la nuova moda arriva da uno youtuber italiano.

Chi è Gino? In molti se lo sono chiesti durante la serata che ci ha portato al 2018. Ma chi è costui, sempre che si tratti di una persona in carne ed ossa?

In molti però anche hanno gradito i commenti che hanno giovato alla popolarità del post e hanno ottenuto più like e commenti del solito.

Confuse le motivazioni che vengono spiegate da Blur nella storia Instagram registrata in un bagno. "Volevo lasciare un ultimo segno nel 2017, lanciare una rivolta su Instagram - spiega il giovane - commentate ovunque Gino e non importa se lo commentate a un attore di Hollywood o a uno sconosciuto, deve essere pieno di Gino oggi".


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