Oprah Winfrey scatena i social: "Correrà per la Casa Bianca"

La conduttrice, produttrice e filantropa più potente d'America, 63 anni, amica degli Obama con gli studi nel quartiere malfamato di Chicago, posta foto della sua quotidianità mentre raccoglie carote dal suo orto con il cestino provenzale, riceve amiche nelle sue lussuose ma non pacchiane dimore, si fa mettere in piega i capelli da ragazze che sembrano le sue migliori amiche e non parrucchiere pagate per farlo, sempre rilassata, sorridente, di casa, alterna foto dei suoi cani e dei suoi libri con più naturalezza di una ventenne, e se filtro c'è è sapientemente naturale. Alla 75esima edizione dei Golden Globes, non è mancato proprio nulla. Sono particolarmente orgogliosa e ispirata da tutte le donne che si sono sentite abbastanza forti e sufficientemente motivate da parlare e condividere le loro storie personali. Sono collaboratrici domestiche e lavoratrici di campagna; lavorano nelle fabbriche e nei ristoranti; sono accademiche e ingegneri, medici e scienziate; sono parte del mondo della tecnologia, della politica e degli affari; sono le nostre atlete alle Olimpiadi e i nostri soldati nelle forze armate. Il momento culminante, però, è arrivato con il riferimento allo scandalo delle molestie sessuali che ha scosso Hollywood (e non solo) e la risposta del movimento #Metoo che Oprah ha elogiato: "Voglio esprimere gratitudine per tutte le donne che per anni hanno subito abusi perché loro, come mia madre, avevano figli da sfamare, bollette da pagare e sogni da inseguire", ha detto la star. Nella mia carriera, ciò che ho provato a fare al meglio, sia in televisione sia nei film - è dire qualcosa su come si comportano realmente uomini e donne: dire come proviamo vergogna, come amiamo e come proviamo rabbia, come falliamo, rinunciamo, perseveriamo e prevaliamo. Le dissero che l'avrebbero uccisa se lei avesse raccontato il fatto a qualcuno, ma la sua storia è stata riportata dalla Naacp dove a capo dell'indagine venne nominata una giovane di nome Rosa Parker e insieme hanno cercato di ottenere giustizia. Il suo discorso ha sintetizzato il tema della serata.

Recy Taylor è morta 10 giorni fa. "Per troppo tempo le donne non sono state ascoltate o credute quando osavano dire la loro verità sul potere degli uomini". Ma la giustizia non era una possibilità ai tempi di Jim Crow. Recy Taylor è morta dieci anni fa, a ridosso del suo 98esimo compleanno. Lei ha vissuto, come tutte noi abbiamo vissuto, troppi anni in una cultura ferita da uomini potenti. Ma il loro tempo è finito. E in ogni uomo, in ogni uomo che ha deciso di ascoltare. In questa categoria, presentata proprio dalla Portman e dal regista Ron Howard, non figuravano donne e poco prima di presentare i nomi dei concorrenti la Portman ha rimarcato: "Ed ecco i nominati, solo uomini". E quando questo giorno finalmente sorgerà, sarà grazie a tante donne magnifiche, molte delle quali sono stasera qui in questa stanza, e qualche uomo piuttosto fenomenale, che combattono duramente per assicurare che diventino i leader che ci portino in quel tempo quando nessuno mai deve dire ancora "Me too".

Ho intervistato e ritratto persone che hanno sopportato alcune delle cose più brutte che la vita possa gettarti addosso, ma l'unica qualità che ognuna di loro sembrava avere in comune con le altre era quella di mantenere la speranza in un mattino più luminoso, persino durante le nostre notti più buie.


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