Nomine in Campidoglio, la sindaca Raggi a processo il 21 giugno

Il processo al Virginia Raggi iniziera' il 21 giugno. A disporlo il Tribunale romano accogliendo la richiesta di giudizio immediato avanzata dai difensori della Raggi che deve rispondere di falso in relazione alla nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele Marra, ex braccio destro della grillina.

Raffaele Marra è accusato di abuso d'ufficio. Le prove svelate acquisite dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Francesco Dall'Olio raccontano un'altra verità, costituita dalla prova costituita da un messaggio del 14 novembre 2016 in cui Raffaele Marra - in relazione all'aumento dello stipendio del fratello Renato - così scriveva alla sindaca: "Se lo avessi fatto vicecomandante, la fascia (retributiva, ndr) era la stessa". "Ho piena fiducia nella giustizia e credo fermamente che la trasparenza sia uno dei valori più importanti della nostra amministrazione".

La richiesta di giudizio immediato della Raggi in realtà le eviterà l'udienza preliminare inizialmente fissata per il prossimo 9 gennaio, ed un possibile rinvio a giudizio con conseguenti pagine e pagine sui giornali. La sindaca di Roma è riuscita nel 'colpaccio', a spostare il tuo processo a dopo le elezioni. Lo ha disposto il Tribuna di Roma. E' questo il sospetto di molti, come il parlamentare del Pd Davide Ermini: "La Raggi voleva evitare di finire a giudizio durante la campagna elettorale". Perciò gli uomini di Roma Metropolitane si sono messi all'opera: hanno trasmesso tutti i documenti alla Commissione Sicurezza (presso il ministero dei Trasporti) per la verifica tecnico-gestionale della tratta e l'emissione dell'obbligatorio nulla-osta di sicurezza.


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