Movimento 5 stelle vs Vespa (e Fazio): che succede in Vigilanza

Il talk show va sempre in onda in seconda serata, su Rai 1, ad eccezione di numerosi speciali dedicati a importanti fatti di cronaca o eventi straordinari che vengono proposti in prime time. Gli emendamenti del Movimento 5 Stelle, che avrebbero escluso dalla campagna elettorale Bruno Vespa e Fabio Fazio, sono stati respinti. "Se la Commissione di Vigilanza autorizza la presenza in video, durante la par condicio, anche dei conduttori con contratti artistici - ha affermato Lucia Annunziata - commette una violazione della legge che riserva ai giornalisti le trasmissioni elettorali e prende a sberle centinaia di giornalisti del servizio pubblico". La sconfitta in commissione è stata presa comunque con filosofia, par di capir dal comunicato poi diffuso dai parlamentari 5stelle in commissione di Vigilanza Rai. I pentastellati ora chiedono agli altri partiti di esprimersi nel merito, sollevando una questione tecnica: per non sottostare al tetto massimo degli stipendi posto per i dipendenti Rai, Fabio Fazio e Bruno Vespa hanno siglato un contratto che li rende di fatto "artisti" e non sarebbero dunque sottoposti a contrattazione giornalistica. Allora non si interessino di campagna elettorale.

Nel frattempo Porta a Porta lancia un primo giro di interviste ai leader a partire da Luigi Di Maio, (stasera alle 23.40), Matteo Renzi (23.45) e Silvio Berlusconi (giovedì, 23.55).

Più in dettaglio, oggi la commissione in assemblea plenaria ha votato le modifiche alla bozza di delibera (che aveva Francesco Verducci del Pd come relatore di maggioranza e Mirella Liuzzi, M5S, come relatrice di minoranza), bocciando le proposte emendative del Movimento Cinque Stelle relative ai programmi di infotainment durante la fase finale della campagna elettorale. "Si tratta di un paradosso che va palesato pubblicamente". Sono in grande difficoltà perché la Rai non ha predisposto spazi alternativi ai programmi di Fazio e Vespa.

I punti sono due. Secondo il Movimento 5 Stelle, questo cavillo dovrebbe automaticamente escluderli dalla campagna elettorale in qualità di intervistatori. Almeno formalmente. Se vuoi essere artista - contratto che hai sottoscritto per scavalcare i tetti ai già lauti compensi previsti per i giornalisti di viale Mazzini - in par condicio devi rinunciare a ospitare esponenti politici e ad affrontare temi strettamente elettorali. Specie in un'azienda pubblica.


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