Larghe intese, Renzi: "Mai al governo con Berlusconi"

Agenpress - "I dati sull'occupazione giovanile riguardano soprattutto i contratti a termine, con noi al governo toglieremo il jobs act che ha dato spinta solo ai lavori a scadenza". "Sono tutti bravi a fare promesse con numeri mirabolanti, Berlusconi con a fianco la Lega che stava nel governo dello spread ci ha portato a un passo dalla bancarotta".

Renzi sposta l'obiettivo: "Il problema - insiste a Circo Massimo - non è rivedere le tipologie contrattuali ma creare una rete di protezione che ti possa dare una mano, fare formazione". Io non l'ho mai detto. Il milione di posti di lavoro promessi da lui, li abbiamo realizzati noi. "Le parole del presidente Berlusconi sul Jobs Act sono state parzialmente fraintese - si legge nella nota - Il presidente si è limitato a constatare che il Jobs Act è sostanzialmente fallito, perché non ha indotto le imprese a creare occupazione stabile, ma quasi esclusivamente lavoro precario".

La campagna elettorale verso le elezioni del prossimo 4 marzo entra nel vivo (qui lo speciale elettorale) con una sfida a distanza che ha visto contrapposti due dei principali competitor: il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e il segretario del Pd Matteo Renzi. Berlusconi intervistato su Radio Uno ha annunciato il programma elettorale del Centrodestra punterà sull'abolizione del Jobs Act e sulla eliminazione della riforma Fornero, e la riforma della tassazione con l'introduzione della flat tax.

Nella giornata di ieri, Silvio Berlusconi aveva escluso la possibilità di poter governare insieme al Pd. Anch'io posso escludere ogni ipotesi di larghe intese. Le accuse di Renzi ai governi di centrodestra, attacca Berlusconi, "sono fuori della realtà" perché "la sinistra ha lasciato una disoccupazione più alta, più poveri e più pressione fiscale". Per questo, se Fi vincerà le elezioni, lo abolirà. Mai larghe intese, quindi? "Assolutamente sì", assicura Renzi che esclude "assolutamente" un governo di larghe intese con l'ex Cavaliere: "voglio dire ai cittadini che più voteranno Pd e centrosinistra, più lo spettro e il rischio delle larghe intese si allontanerà".


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