Influenza: ancora in tempo per il vaccino. Picco a metà mese

"Un problema che contiamo di risolvere attraverso una maggiore sensibilizzazione nei confronti della vaccinazione antinfluenzale per questa categoria di soggetti e l'attuazione della riforma sanitaria, ormai partita, che garantirà un monitoraggio personalizzato dei pazienti cronici evitando il loro ricorso alle cure ospedaliere a causa dell'assenza dei medici di famiglia che normalmente si verifica nei periodi delle festività". Dieci persone sono invece ricoverate in gravi condizioni. Casi numerosi come quelli dell'ultimo periodo, ricorda Germinario, in Puglia non erano stati mai registrati neppure in occasione della pandemia influenzale del 2009. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un'incidenza pari a circa 28,5 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 15,1.

"Siamo consapevoli - ha evidenziato il titolare regionale della Sanità - che la situazione sia figlia di una presa in carico sul territorio poco efficace soprattutto dei pazienti over 65 anni (che rappresentano mediamente il 30 per cento dei pazienti che si recano nei Pronto soccorso che sfiorano il 40% degli nel periodo che va dal 22 dicembre a metà gennaio) interessati da patologie che riguardano prevalentemente insufficienze respiratorie che richiedono diverse giornate di degenza ospedaliera".

Non rallenta l'epidemia di influenza stagionale e si avvicina al suo picco. In queste ore, ha affermato all'Ansa, "la situazione si conferma grave: dal nord al sud, soprattutto nelle grandi città, i Ps esplodono e ci sono pazienti in attesa nei corridoi e in ogni spazio libero".

Da tutto questo possono evincersi anche delle stime nazionali. Tuttavia, secondo l'OER, non è il caso di preoccuparsi, dal momento che in altre regioni italiane i numeri di casi registrati sono maggiori.


Popolare

COLLEGARE