Ilva, l'aut-aut di Emiliano: "Non trattiamo con Calenda"

Il ritiro della sospensiva è avvenuto perché Governo, Regione e Comune hanno in atto un confronto finalizzato a trovare un accordo complessivo e a superare così anche l'ostacolo del ricorso al Tar.

"Stiamo mettendo a punto, con il Comune di Taranto, l'Accordo di programma", e "se Gentiloni ci convocherà gli spiegheremo quali sono le linee generali", ha detto il presidente della Regione Puglia. "Purtroppo Emiliano ancora una volta non ci ha ascoltato - conclude Borraccino - assumendosi la responsabilità su questo ordine del giorno". Attendiamo la discussione sulla Sanità. Michele Emiliano tira dritto sulla questione Ilva e convoca la maggioranza per evitare il voto in Consiglio regionale sulla posizione della Regione.

"Io non ritirerò mai un ricorso mettendo a rischio la salute dei tarantini anche se me lo dovesse chiedere il Consiglio regionale". Già quando è nato lo stabilimento, veniva data una scadenza di 40-50 anni per evitare disastri ambientali, ed oggi ne ha 60.

Con 26 voti a favore e 19 contrari è stata approvata la proposta avanzata dal presidente della Regione Michele Emiliano di rinviare la votazione sui tre ordini del giorno sull'ILVA presentati a conclusione della seduta monotematica svoltasi lo scorso 1 dicembre.

"La Regione Puglia ha avuto la possibilità di partecipare ed interloquire con il governo nazionale - prosegue il comunicato di Forza Italia - e, infatti, ha trasmesso a Roma le sue osservazioni". "E quindi - ha concluso - tenteranno di portare probabilmente l'offensiva anche dentro il Consiglio regionale". Sinistra Italiana e Forza Italia sollecitano il ritiro del ricorso, i grillini no, loro chiedono la chiusura dell'Ilva durante i wind days.


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