Ilva, Emiliano: "Via il ricorso se il governo dà garanzie sulla salute"

Dopo qualche giorno senza cinguetii, arriva il tweet del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda relativo al protocollo di intesa sul Piano ambientale dell'Ilva che il Governo ha inviato a Regione Puglia e Comune di Taranto: "Il protocollo non può essere disatteso da nessuno". Il tutto condito dall'ennesima frecciata al ministro Calenda: si faccia da parte e lasci la mediazione al premier Gentiloni, il senso. "Il sindaco di Taranto ed il governatore della Puglia si decidano a ritirare il ricorso contro il Decreto della Presidenza del Consiglio sull'ambientalizzazione dell'Ilva", dichiarano Tiziana Bocchi, segretaria confederale Uil, e Rocco Palombella, segretario generale Uilm. "È giusto", ha fatto notare Emiliano, "che un presidente di Regione direttamente eletto dal popolo, e un sindaco direttamente eletto dal popolo, incontrino il presidente del Consiglio che ha l'investitura formale da parte del presidente della Repubblica a guidare il governo". Data l'urgenza della vicenda - afferma Emiliano -, mi auguro che la convocazione da parte del presidente Gentiloni avvenga il più presto possibile.

Ecco le dichiarazioni del primo cittadino: "Lo zelo del Governo nel proporre un proprio schema di accordo è un fatto senz'altro apprezzabile". Quanto alla apertura alla decarbonizzazione, Emiliano ha precisato che "nella bozza" del Protocollo "questa apertura c'è, sia pure scritta in modo da precisare". "L'interesse che giustifica e legittima" l'atto, è scritto nel documento presentato all'attenzione del Tar di Lecce, "è legato alla conservazione degli atti impugnati, che hanno dato nuovo impulso all'attività dello stabilimento Ilva di Taranto attraverso un equo contemperamento degli interessi coinvolti, sia di quelli ambientali e sanitari, sia di quelli imprenditoriali, salvaguardando adeguatamente i livelli occupazionali, e garantendo interventi per l'emergenza ambientale". Non si intende modificare questa road map. Dalla copertura dei parchi delle materie prime alla valutazione del danno sanitario, dall'indotto al fondo sociale, dal centro di ricerca di Mittal alla decarbonizzazione per finire alla bonifica in carico ai commissari Ilva. Altrimenti, lo schema di intesa decade.


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