Gravina candidato alla presidenza Figc E Lotito spacca la A

Ha poi aggiunto che la candidatura di Claudio Lotito e il gioco di alleanze che si sta creando "sarebbe la certificazione dei motivi per cui non siamo al Mondiale, che non sono solo sportivi". Tommaso è un ragazzo serio, non vedrei neanche lui a capo ma potrebbe contribuire a migliorare le cose.

"In assemblea non sono state presentate candidature singole" ha spiegato Tavecchio. Al momento di convergere su una figura da candidare, è emersa una spaccatura che rischia di ripercuotersi anche nelle elezioni del prossimo 29 gennaio. Non bisogna disperarsi, ma lavorare per ripartire. Infine, riproporre le logiche di spartizione delle poltrone "sarebbe l'errore più grave che si possa fare". "L'assemblea non si è pronunciata su una candidatura né su una candidatura di appoggio, quindi il discorso è legato alla scadenza del 14 gennaio e si vedrà".

La Lega di Serie A non ha ancora espresso il proprio candidato per la presidenza della FIGC. Se si presentano in due, allora si può scegliere. "Rappresenterebbe il fatto di una Federazione come luogo dove andare e non fare le cose che servono". Il messaggio che emerge è che, quando si fa squadra, si vince assieme e spero che possa essere di buon auspicio per il confronto elettorale in Federazione. "Condividiamo le strategie, le valutazioni e tutto quello che c'è da fare per il mondo del calcio", ha commentato alla fine lasciando intendere una sorta di convergenza fra le due leghe.

Damiano Tommasi è stato il primo a candidarsi ("disponibile ad una candidatura unica ma credibile" ha detto): ha elogiato anche Billy Costacurta, è vero, ma si è guardato bene dal lasciargli il suo posto. Per la prima volta da un po' di tempo la Lega Serie A si è fatta promotrice di incontri con le altre componenti. E siamo a tre candidati. Il presidente della Lazio non è ufficialmente candidato, ma in molti sono pronti a fare il suol nome per sostituire Carlo Tavecchio alla testa della Federcalcio italiana.


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