Governo Germania, Merkel: ora una nuova partenza per l'Europa

Allo stesso tempo i leader di Cdu-Csu e Spd hanno deciso di optare, in alcuni casi, per aiuti materiali e non solo finanziari ai rifugiati. Tra i vari punti su cui Cdu-Csu e socialisti hanno trovato un accordo c'è anche il nodo delle assicurazioni sanitarie.

La Merkel ha raccontato che le trattative sono state intense, ma all'insegna della schiettezza. Vediamo perché nel dettaglio. Guardando al passato la risposta è affermativa ma, soprattutto all'interno della Spd, sono ancora molti i membri, parimenti agli elettori, che si dicono scettici a riguardo. Uno degli accordi raggiunti riguarda la decisione di non aumentare l'aliquota massima di imposta, come invece chiesto dall'Spd. La sensazione, ma al momento non è uscito nulla di ufficiale a proposito, è che - come già sottolineato da Schulz - Berlino sia pronta a fare un po' di mea culpa e a farsi garante di una crescita organica di tutta l'area euro senza avvantaggiarsi della propria posizione di forza e creare le premesse per la dissoluzione dell'Unione. Nella precedente legislatura, la Merkel era al 67,2%.

Dalle prime indiscrezioni dei negoziatori, sembra sia stato concordatp un tetto all'immigrazione, tanto voluto da Csu e Cdu, che dovrebbe oscillare tra i 180.000 e i 220.000 individui, e sempre sullo stesso tema un tetto anche ai ricongiungimenti familiari dei richiedenti asilo, 1.000 al mese.

In precedenza il partito socialdemocratico aveva rifiutato di entrare in coalizione con i cristiano democratici perché questa scelta nella legislatura precedente non era piaciuta agli elettori che nelle ultime elezioni hanno per questo "punito" la Spd guidata da Martin Schulz.

La parola passa ora ai congressi dei tre partiti. Per ora, tuttavia, l'accordo argina i timori sull'instabilità della Germania e offre ai partner di Berlino la promessa di un governo nella pienezza dei poteri. Da qui passa il futuro della Merkel.

Infine è stato fissato immediatamente un congresso per la prossima settimana, e un referendum in cui si dovrà approvare il contratto di coalizione dove Schulz dovrà convincere delegati e iscritti alla nuova alleanza con la Cancelliera Merkel.


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