Gentiloni: 'Chi vince le elezioni governa, no al Rischiatutto'

Infine, un riferimento ai "sovranismi e dei nazionalismi": "Sono tentazioni alle quali dobbiamo rispondere con un impegno per continuare a ridurre le diseguaglianze; e ricongiungendo le nostre radici nazionali a uno sguardo aperto verso il mondo, per vivere i nostri simboli e la nostra appartenenza non come chiavi identitarie nelle quali rifugiarci, ma come il patrimonio che ci permette di trovare il nostro posto nel mondo cosmopolita. Le elezioni sono importantissime, ogni cittadino può dire la sua, e le elezioni determineranno chi governerà, non l' inerzia o una alchimia". "Io ho un impegno che finisce con le elezioni - ha detto Gentiloni -". Sarà molto importante quello che gli elettori decideranno. "Il centrosinistra può essere la coalizione vincente, il Pd può essere il primo partito, sulla base di quello che siamo e quello che abbiamo fatto". Il premier ha proseguito: "Io insisto che per rispetto agli elettori bisogna dire 'avete una scelta nelle vostre mani. Sarà spocchioso un po', ma è così" dice augurandosi che si chiudano i rapporti di alleanze con Bonino, Lorenzin e Insieme. Ci sono tre opzioni sul tavolo, ciascuno puo' scegliere, e ciascun blocco in teoria puo' avere la maggioranza. Spero che l'Italia non giochi a Rischiatutto con forze che non sono in grado di assicurare governabilità. "Se accade credo che il centrosinistra abbia ottime chance di vincere". Mi pare sia stata questa la proposta fatta alla fine dal segretario del Pd. Io ad esempio concentrerei il pagare di meno su alcune famiglie e fasce più disagiate: ci sono 150-200mila i nuclei esentati, si potrebbe allargare a quelli composti da una sola persona. Secondo il ministro, dunque, questa "è una giornata molto importante". Un merito se lo riconosce: "Un paese che litiga troppo, che non ha valori condivisi su politica estera e principi, è un Paese a rischio. Non siamo riusciti a fare lo ius soli per una banalità: non avevamo numeri in Senato", ha detto con rammarico.

"Non è la stagione delle cicale quella che abbiamo davanti - dice Gentiloni - non può esserci una chiusura impaurita nel piccolo mondo antico delle paure quotidiane: è il tempo di non disperdere i risultati ottenuti". "Se la considera in questo modo, però, c'è spazio". Perché deve essere chiaro che noi l'immigrazione non la chiuderemo nei prossimi anni. Costruiamo un muro di 8mila chilometri intorno all'Italia? Nel corso di un'intervista rilasciata a Fabio Fazio durante la trasmissione televisiva "Che tempo che fa", il presidente del Consiglio, rispondendo a una domanda relativa all'ipotesi di un futuro governo bis a guida Gentiloni, ha risposto: "Non sono attrezzato".


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