Ferzan Ozpetek in viaggio in una città esoterica e affascinante: "Napoli Velata"

E' pieno di fantasmi, di ombre, di ricordi rimossi, di segreti taciuti, nascosti in un armadio sempre chiuso, dimenticati volutamente nella soffitta del destino, il cinema di Ferzan Ozpetek, in bilico tra il lutto (da elaborare, affinché la vita si faccia strada di nuovo) e il mistero della perdita, sempre alla ricerca di risposte difficili da condividere, eppure pronto, non senza sofferenza, a squarciare quel velo (o quello schermo?) che ci separa da una realtà a volte troppo dolorosa da comprendere, ma soprattutto da accettare. Una Napoli spettacolare, in cui si muovono Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi, realistica e cinematografica al tempo stesso. Il regista intervistato da TgCom24, ha raccontato per quale motivo ha scelto nuovamente di lavorare con Giovanna dopo "La finestra di fronte".

Arte, noir, erotismo e surrealismo: sono questi gli elementi che il regista sceglie per raccontare una storia a più sfumature, caratteristiche che in Napoli Velata diventano il miglior pregio e il peggior difetto. L'ho chiamata subito dopo il soggetto.

Stando ancora alle parole di Ozpetek: il film è costruito "con un susseguirsi di avvenimenti a sorpresa come nella tombola 'vajassa' in cui ogni numero che viene estratto ha un significato legato alla 'smorfia' e, mano a mano che i numeri escono, si legano in una sequenza logica, creando una storia che prende forma dalla casualità del sorteggio".

Entusiasta anche per l'interpretazione di Alessandro Borghi, dotato di estrema sensibilità: "All'inizio mi sembrava un po' rompiscatole, faceva tante domande". E che come nella primissima inquadratura - una scala ovoidale che ipnotizza e insieme disorienta per il modo in cui è ripresa - sembra offrire l'evidenza della sua bellezza mentre confonde con il fascino della sua ambiguità. Pretende molto, e tira fuori l'istinto. L'attore, che ha vinto molti premi come il David di Donatello come miglio attore protagonista, è molto amato dal pubblico.

Partecipa anche a fiction televisive, come Distretto di Polizia, R.I.S - Delitti Imperfetti, Don Matteo e Romanzo Criminale - La Serie, e a diversi video clip musicali, come Basta così e Tutto qui accade dei Negramaro.

Il film è caratterizzato da una scena ad alto tasso erotico, di cui l'attore ha descritto l'intensità: "La cosa più bella è successa con Giovanna, non avendo problemi di sovrastrutture, non c'è stata alcuna difficoltà". Un'indecisione che disinnesca anche la scintilla iniziale scatenata tra Adriana e Andrea, lasciando quella passione fisica e artistica solo alla prima parte del film, che, come tale, neanche gli attori riusciranno più a riprodurre.


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