Fallimento del Calcio Como, due indagati

Ai domiciliari Pietro Porro e Flavio Foti, presidente e vice del CdA del Calcio Como dal novembre 2012 fino al fallimento del luglio 2016. Al registro degli indagati risultano iscritti anche due ex soci della società Calcio Como Srl, ma da quanto si apprende non sono stati raggiunti da dispositivi di custodia cautelare. Le misure cautelari firmate dal gip sono state eseguite dalla Guardia di Finanza di Como assieme ad una serie di perquisizioni a carico dei due indagati e di altre persone coinvolte nell'inchiesta.

I due indagati sono anche accusati di avere aggravato lo stato di insolvenza del Calcio Como. In particolare, viene contestato loro di aver costituito, "attraverso la srl Calcio Como, un'ipoteca volontaria, in favore della controllante S3C, sul centro sportivo Mario Beretta per un valore di 900mila euro a garanzia di un mutuo fondiario di 600mila euro concesso dalla BCC di Alzate Brianza". Una circostanza che, secondo la Procura cittadina, avrebbe privato il Como di un patrimonio immobiliare importante. In più gli amministratori del Como avrebbero prima ceduto a S3C e poi riacquistato il marchio "Calcio Como" con una minusvalenza di circa 200 mila euro. La dissimulazione della perdita totale del patrimonio con le varie operazioni contabili e di bilancio tra cui: l' iscrizione di una plusvalenza relativa alla cessione del marchio di € 699.111, l'iscrizione di una plusvalenza relativa alla cessione dell'impianto Sportivo Orsenigo pari a € 1.012.019.


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