Facebook con più amici e meno brand, Mark Zuckerberg mischia le carte

Gli utenti che si identificano come residenti nelle città in cui è attivo il testing possono quindi vedere all'interno della nuova sezione informazioni locali come post di editori locali, eventi locali in programma e anche aggiornamenti su eventuali emergenze da parte delle autorità locali. Ciò vuole dire che i post dei nostri amici saranno d'ora in poi in prima fila, mentre le news e le pubblicità ( anche i post sponsorizzati dalle aziende ) saranno meno importanti e messi in posizione marginale.

Importanti novità in arrivo per gli utenti di Facebook. Dai dati in possesso di Facebook emerge che i video in diretta raccolgono mediamente una quantità di commenti sei volte superiore rispetto agli altri contenuti. Tramite un post sul proprio account Facebook e un messaggio sul blog ufficiale del social network, Zuckerberg ha annunciato che l'algoritmo che gestisce il NewsFeed verrà cambiato, dando maggiore importanza ai post dei familiari e amici. Siccome ad essere privilegiati saranno i contenuti che generano maggiore interazione, viene consigliato di preferire i video live e i contenuti che suscitano discussione tra gli utenti. È così da anni, e sarà così sempre di più nel corso del tempo. Per farlo, cercheremo di prevedere quali sono i contenuti su cui le persone potrebbero voler interagire di più con i propri amici e li mostreremo più in alto nel feed. Di certo le aziende che utilizzano i social per pubblicizzare i loro prodotti e i media non saranno contenti del cambiamento. O perlomeno questo è quello che spera Mark Zuckerberg.

"Alcune notizie favoriscono i confronti, ma troppo spesso guardare video e leggere notizie è un'esperienza passiva", dice. Tuttavia - scrive Zuckerberg - mi aspetto che il tempo speso sul social network avrà più valore. E i feedback che Facebook ha ricevuto recentemente dagli utenti non vanno in questa direzione: "I contenuti pubblici - post di aziende, marchi e media - stanno estromettendo i momenti personali che ci portano a connetterci di più l'uno con l'altro", spiega Zuckerberg. Perché è diventata una comunità vastissima (oltre due miliardi di utenti) ampiamente condizionabile; perché fra i vari modelli di business ha immaginato un proprio ruolo di "edicola informativa planetaria"; perché la natura stessa della piattaforma ha scremato le informazioni secondo criteri "innovativi" rispetto a quelli usuali della notiziabilità giornalistica.


Popolare

COLLEGARE