Elezioni, Pietro Grasso: "Aboliremo le tasse universitarie. Sulle alleanze…"

E sul lavoro: "La nostra battaglia sarà far tornare prevalenti i contratti a tempo indeterminato".

"Imu e patrimoniale, torna la sinistra delle tasse"- E. G. C'è un'Italia rassegnata, delusa, con lo sguardo basso. I populismi soffiano sulle paure e noi abbiamo il coraggio di reagire e porre rimedio a tutto ciò. Parole al veleno giungono per il resto quasi tutte dal Nazareno che ironizza soprattutto sul monito della seconda carica dello Stato, quando in un passaggio molto applaudito attaccava la proposta di Renzi sul canone Rai: "Noi faremo proposte serie e concrete a differenza delle irrealizzabili favole degli altri partiti". Siamo eredi degli uomini e delle donne che 70 anni fa ci liberarono dal fascismo dandoci la libertà, siamo orgogliosi di credere nella democrazia parlamentare e pronti a lottare fino in fondo per realizzare i principi della costituzione. Berlusconi ne ha dette troppe, non riesco a pensare alla più clamorosa. "Abbiamo voluto inserire un codice etico che non consideri solo l'aspetto giudiziario".

"Alleanza con Zingaretti? Sarà oggetto di valutazione". "Il pluralismo non può che essere qualcosa che arricchisce", ha aggiunto rispondendo a chi gli chiedeva di posizioni diverse all'interno della nuova lista. "E' un segnale importante ma e' chiaro che e' un tema marginale", derubrica la proposta di Grasso, parlando a margine dell'assemblea. Vogliamo riempire il vuoto. L'assemblea è stata convocata per discutere e approvare le linee programmatiche per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo e definire i criteri per l'individuazione dei candidati, "ai fini della più ampia partecipazione e del rinnovamento della politica". Poi accusa: "C'è grande responsabilità di chi ha deluso le persone, ha tradito le loro aspettative e le ha spinte nelle braccia del populismo". Si perde voti? Allora non si fa. E' il medioevo ed è inaccettabile: siamo il 51% della popolazione, non siamo una minoranza esigua, ci siamo ed esigiamo rispetto. "E poi la copertura non si carica sulla fiscalita' generale ma sui sussidi alle aziende che inquinano". "Vogliamo contare e avere peso". La priorità si chiama lavoro: servono investimenti per dare lavoro e ridurre la giungla dei contratti precari.

Cosi' alla Sapienza di Roma non si pagano piu' gli oltre 600 euro d'iscrizione a un corso scientifico ma semplicemente la tassa regionale. Secondo Bersani "un pezzo di establishment non capisce il disagio del popolo, se non lo capiscono finiscono contro un muro". E come se non bastasse, dubbi emergono anche nella fila di LeU, nelle parole di un ex ministro vicino a Bersani come Vincenzo Visco: "Abolire le tasse universitarie penso sia una metafora per dire che c'e' diritto allo studio e borse di studio. Molti fanno spallucce, allora parliamo di canone Rai...".


Popolare

COLLEGARE