Elezioni, Berlusconi: "Escludo Roberto Maroni nel prossimo governo"

Per capire la velocissima parabola di Maroni che nel giro di una mezza giornata è passato da potenziale "riserva della Repubblica" a privato cittadino che non sarà nel prossimo eventuale governo di centrodestra, bisogna aver presente il livello di ostilità che evidentemente esiste nella Lega tra il leader Salvini e l'ormai quasi ex Governatore della Lombardia, ultimo esponente di quella Lega di Bossi che appartiene al passato e che Salvini ha cancellato. Mancano due mesi alle elezioni e ricordo che nel 2013, in 23 giorni di campagna elettorale, riuscii ad aumentare di 10 punti il consenso di per Fi. "I Cinque Stelle non hanno alcuna esperienza né competenza, la gran parte di loro non sa cosa significhi lavorare, ma neppure cosa significa governare". Non era più possibile nel calcio petrodollaristico che si è avviato, per una famiglia sostenere le spese necessarie per avere una squadra in alto nell'Olimpo del calcio europeo e mondiale. Attesa di un posto a Roma?

"Ho sentito di questo accordo segreto che ci sarebbe tra me e Berlusconi". "Lo escludo nella maniera più assoluta: se ha questi motivi personali, queste ragioni famigliari che lo hanno spinto a scegliere di non candidarsi è impensabile che si possano ipotizzare per lui dei ruoli politici e tantomeno nel governo futuro". "La crisi del Pd, non è responsabilità solo di Renzi, è la crisi della sinistra che non è in grado di rispondere alle nuove esigenze del 21° secolo - spiega Berlusconi - In tutta Europa è come in Italia: l'alternativa è fra moderati, liberali, cristiani che si riconoscono nel PPE, e i movimenti ribellisti, pauperisti, giustizialisti". Non l'ho voluto io il nome nel simbolo, ho accettato la decisione dei dirigenti di Forza Italia. "Indica che Berlusconi è il leader carismatico e incontrastato di Fi". Berlusconi come prima cosa, si è focalizzato sul M5S: "Sono il più grave pericolo per il futuro dell'Italia dal dopoguerra". Civica popolare ha il suo simbolo che contiene un fiore più o meno generico e comunque non confondibile con una Margherita. "Siamo assolutamente contro le larghe intese - assicura Berlusconi -". È una semplice constatazione tecnica, non un giudizio politico. "Avremo la maggioranza noi". Qualunque sarà la scelta mi metto a disposizione per dare una mano. "C'è da avere paura". Insomma, c'è da aver davvero paura.


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