Donadoni: "Vorrei tenere Verdi, ma il Bologna non è l'Inter…"

"Dovremo tramutarlo in un vantaggio".

Il primo impegno del Bologna nel 2018, l'ultimo prima della sosta di campionato, è sul campo del Torino, squadra reduce da una settimana tormentata con l'eliminazione dalla Coppa Italia che ha portato all'esonero di Mihajlovic e all'arrivo di Mazzarri sulla panchina granata. Posso dire quello che succede oggi e cioè che Verdi è un giocatore del Bologna. Ci sarà tempo. Verdi?

"Verdi via dal Bologna?". Il tecnico non si scompone: "Per quanto ci riguarda abbiamo le idee chiare su cosa dobbiamo e possiamo fare - ha ammesso - Valuteremo la fattibilità di eventuali innesti, anche a seconda delle uscite perché non vogliamo tenere giocatori contro voglia".

Queste le sue parole: "Io penso a tenermi Verdi, ma quando un giocatore ha una possibilità importante non credo sia una cosa da sottovalutare". Una prestazionedel Bologna "che mi fa bollire il sangue", una sconfittaarrivata per mancanza di "cattiveria, di decisione econvinzione", atteggiamento che ha portato anche a "sbagliare leoccasioni per pareggiare, come il rigore". "No, si è allenato bene, anzi queste cose fungono da stimolo ulteriore". Essere nel mirino delle big deve motivare di più visto che se si gioca male è controproducente.


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