Crotone. 19enne ucciso a colpi di pistola, presunto assassino si costituisce

Il delitto è avvenuto nel centro storico della città calabrese, in un palazzo che ospita l'abitazione della vittima ma anche la sede dell'associazione "Libere donne", che da anni contrasta la violenza sulle donne e della quale Katia Villirillo, la madre di Giuseppe, è la responsabile. Secondo le prime notizie il delitto sarebbe da ricondurre alla sfera privata. La vittima è Giuseppe Parretta, incensurato, mentre il presunto omicida è un uomo di 57 anni, Salvatore Gerace, già noto alle forze dell'ordine, che si è costituito subito dopo il delitto. Stando ad alcune indiscrezioni, l'uomo si sarebbe consegnato di sua volontà ai poliziotti senza opporre alcuna resistenza.

Giuseppe non aveva precedenti penali, era uno studente del liceo artistico e lavorava saltuariamente come cameriere nei locali del centro di Crotone, come fanno molti ragazzi della zona. Alla base dell'omicidio, una lite o possibili motivi personali.

L'omicidio sarebbe avvenuto al culmine di un litigio sulla cui origine sono in corso accertamenti da parte della squadra mobile. Sul posto sono intervenuti la polizia e i carabinieri e i sanitari del 118 al loro arrivo non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 18enne.


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