Caso nomine Roma, a giudizio Raffaele Marra: il ruolo dell'Anac

Anche Raffaele Marra, ex fedelissimo di Virginia Raggi, vicecapo di gabinetto e poi capo del personale del Campidoglio, è stato rinviato a giudizio sulla nomina del fratello Renato, il vigile urbano catapultato in occasione della rotazione dei dirigenti a capo della direzione Turismo con un aumento di stipendio di 20mila euro. Processo che tra l'altro ha registrato il rinvio dell'udienza al prossimo 13 aprile a causa delle condizioni di salute gravissime dell'imprenditore, emerse da una perizia medica.

A deciderlo il gup di Roma Raffaella De Pasquale al termine dell'udienza preliminare che si è svolta questa mattina. Il processo per Marra avrà inizio il prossimo 20 aprile, davanti ai giudici dell'ottava sezione penale del Tribunale.

Roma, 9 gen. (askanews) - In origine l'Anac ha chiesto informazioni sulla nomina di Renato Marra al Responsabile per l'Anticorruzione (RPC) del Comune di Roma (oggi Responsabile per l'anticorruzione e la Trasparenza RPCT). Raffaele Marra è accusato di abuso d'ufficio per la nomina del fratello Renato - nomina poi revocata - alla direzione del dipartimento turismo del Campidoglio. Il sindaco aveva chiesto ai pm di Roma un "giudizio immediato".

Si terrà invece il 21 giugno l'udienza per il processo a carico del sindaco Raggi, accusato di falso in atto pubblico, nell'ambito della stessa inchiesta anche se ha ottenuto il rito immediato.

Però per l'accusa il primo cittadino avrebbe mentito all'Anticorruzione del Comune sulla nomina, a seguito delle contraddizioni scritte a chiare lettere nell'istruttoria aperta dall'Autorità nazionale anticorruzione, sollecitata da un sindacato. E Raffaele è accusato di essersi mosso affinché suo fratello fosse promosso. Una ricostruzione che contrasta però con il contenuto delle chat finite agli atti.


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