Berlusconi e Salvini "scaricano" Maroni: non può fare il premier

Ma la mossa a sorpresa di Maroni ha comunque alzato la tensione tra Lega e Forza Italia, tanto che lo stesso Giorgetti - ufficiale di collegamento per il Carroccio - ieri avrebbe varcato il cancello di Arcore con un umore più nero del solito, per ammonire l'ex Cavaliere - raccontano - che ingerenze nella gestione della Lega non saranno più tollerate: Ci mettiamo un attimo a far saltare tutto, sarebbe stato l'avvertimento. "Escludo nella maniera più assoluta" un ruolo politico e di governo per Roberto Maroni. Se "motivi personali lo spingono a scegliere di non ricandidarsi in Lombardia, è impensabile si possano ipotizzare per lui ruoli politici e tantomeno impegni di governo". E aggiunge: "Il mio candidato premier non lo posso dire adesso ma assicuro che è un super candidato". Cinque punti oltre la soglia del 40% alla Camera e al Senato, un risultato che in base alla legge elettorale vigente "dovrebbe garantire la maggioranza assoluta in parlamento" (leggi anche: Berlusconi diventa salvatore della patria grazie al nulla che lo circonda).

Il leader forzista torna poi sulla polemica del simbolo, nel quale è indicato il suo nome nonostante sia incandidabile.

Lo dice Silvio Berlusconi a Radio Capital. Ma io non l'ho candidato e non voglio che su questa cosa vengano fatte delle strumentalizzazione. Ho fatto il nome di Draghi per indicare il profilo di un futuro, possibile, ministro del governo di centrodestra.

Intanto, il diretto interessato conferma la sua posizione: "Ho sentito che senza me la Lombardia si perderebbe".

Per capire la velocissima parabola di Maroni che nel giro di una mezza giornata è passato da potenziale "riserva della Repubblica" a privato cittadino che non sarà nel prossimo eventuale governo di centrodestra, bisogna aver presente il livello di ostilità che evidentemente esiste nella Lega tra il leader Salvini e l'ormai quasi ex Governatore della Lombardia, ultimo esponente di quella Lega di Bossi che appartiene al passato e che Salvini ha cancellato. "Stiamo attendendo i sondaggi sul confronto tra Gori/Fontana o Gelmini/Gori". Meglio, in ipotesi, Mariastella Gelmini. Ma Berlusconi è cauto: "Ottimo candidato, ma siamo distanti da una decisione definitiva".

Poi, per stemperare il clima di tensione venutosi a creare, il Governatore lombardo afferma: "Ho fatto cose straordinarie nella mia carriera politica grazie a Silvio Berlusconi e a Umberto Bossi e sono felice di quello che ho fatto". "C'è da avere paura". Quindi, ecco l'attacco all'ipotesi, circolata in ambienti del Pd, di abolire il canone Rai.


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