Aveva criticato Erdogan: spari contro un calciatore

Momenti di puro terrore quelli vissuti dal calciatore turco-tedesco di origini curde Deniz Naki, che nella notte è sfuggito a un tentato omicidio in Germania. Due proiettili hanno colpito il Suv del calciatore, che fortunatamente è rimasto illeso. Raccontando di aver reagito prontamente, ha affermato alla Welt online: "Ho avuto paura di morire".

Quanto alle motivazioni dell'attacco, potrebbe essersi trattato di un fatto politico: Naki, infatti, è considerato da molti turchi come un "nemico dello Stato" per essersi più volte pronunciato pubblicamente in modo molto critico riguardo al governo dell'attuale presidente Erdogan. Nell'aprile 2017 un giudice turco lo ha condannato a 18 mesi con la condizionale per propaganda filocurda a favore del Pkk. Una sentenza che gli ha cambiato la vita: gli amici di infanzia hanno preso le distanze da lui e il calciatore ha ricevuto numerose minacce di morte.

"Penso che dietro a questo agguato ci siano motivi politici". Naki, nato in terra tedesca, su trova attualmente in Germania per fare visita alla famiglia e sarebbe dovuto rientrare in Turchia nei prossimi giorni. L'uomo, ex giocatore del St Pauli oggi tesserato con l'associazione sportiva curda Amed Sportuf Faaliyetle, ha quindi chiamato la polizia e sporto denuncia.


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