Alessandria, altre 3 vittime del monossido di carbonio

Un uomo di 47 anni, sua moglie di 44 e il figlio ventenne dell'uomo sono morti a Vignole Borbera, in provincia di Alessandria, probabilmente a causa di un'intossicazione con il gas velenoso provocata dal malfunzionamento di una caldaia a metano all'interno della vecchia casa in cui si trovava la famiglia.

A Vignole Borbera, invece, hanno perso la vita marito, moglie e il figlio maggiorenne. Le salme della famiglia, sono a disposizione dell'autorità giudiziaria che disporra l'autopsia. Dal casolare non e' arrivato alcun segno di vita: cosi' la madre di Mattia ha telefonato al 112 chiedendo aiuto.

A chiamare il 118 la figlia Elsa che, non riuscendo a mettersi in contatto con i genitori da diverse ore si era allarmata; per i due, deceduti probabilmente durante la notte, non c'era ormai più niente da fare.

Sempre nella giornata di lunedì un'altra tragedia causata dal monossido si è verificata a Dignano, in provincia di Udine. La Procura di Udine l'autopsia e ha aperto un'indagine con l'ipotesi di omicidio colposo: gli inquirenti dovranno accertare se l'eventuale malfunzionamento dell'impianto, che sara' sottoposto a perizia, sia imputabile alla responsabilita' di qualcuno.

A Dignano una coppia di coniugi (70 anni entrambi) è morta nella loro casa a causa del monossido. La cognata della vittima, che ha trovato il corpo della donna, è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale San Paolo, forse in conseguenza dell'esposizione allo stesso gas.


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