Yemen. Guerra nella capitale, gli houthi uccidono l'ex presidente Saleh, loro leader

La tv al Masirah, emittente controllata dalle milizie sciite appoggiate dall'Iran, ha diffuso un video nel quale viene mostrato il cadavere di Saleh e ha annunciato "la fine della crisi creata da una milizia traditrice e l'uccisione del suo leader".

Fino alla settimana scorsa gli uomini fedeli a Saleh avevano combattuto fianco a fianco con i ribelli sciiti contro gli uomini dell'attuale presiedente Abdrabbuh Mansour Hadi sostenuto dall'Arabia Saudita. Saleh domenica aveva rotto l'alleanza con i militanti sciiti, questi lo avevano minacciato di morte. "E' giunta l'ora zero per la battaglia a Sanàa. Il Paese deve essere salvato dalla pazzia del gruppo houthi", erano state le parole con cui il raìs aveva denunciato la fine dell'intesa.

Sana'a, 04 dic 14:05 - (Agenzia Nova) - Il deposto presidente yemenita, Ali Abdullah Saleh, non sarebbe morto all'interno della sua casa nel quartiere al Kuba di Sana'a per l'attacco lanciato dai ribelli Houthi, ma in circostanze ancora da chiarire in un'area fuori dalla capitale yemenita.

In un primo momento la televisione di Stato iraniana in arabo, al Alam, e altri media iraniani e vicini all'Iran affermavano che Saleh era stato ucciso mentre fuggiva dalla capitale Sana'a. Secondo l'ufficiale, "è stato ucciso a Sanàa anche il segretario generale del partito di Saleh, Arif al-Zuka". Ma la tv panarabo-saudita al Arabiya continuava a sostenere "Saleh sta bene". Testimoni oculari avevano riferito che la casa dell'ex presidente era stata fatta saltare in aria tanto che si era subito diffusa la notizia della morte dell'ex presidente.


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