Vaccini: Ministero denuncia il Codacons per procurato allarme

Anche dall'Aifa ieri è arrivata una smentita ai dati contenuti nell'esposto.

"Grazie ai ricercatori Gatti e Montanari, che hanno condotto un'indagine per rilevare particelle contaminanti nei vaccini - afferma il Codacons - sono state identificate nei vaccini analizzati, ad esempio, particelle di acciaio inossidabile, acciaio inox, ma anche di tungsteno e cloruro di calcio". L'associazione, citando uno studio, aveva messo in correlazione alcuni vaccini con la morte di 13 bambini. Secondo l'Agenzia Italiana del Farmaco non ci sarebbe infatti alcuna relazione fra i decessi e le vaccinazioni. "Le affermazioni del Codacons risultano destituite di ogni fondamento e volutamente dirette a creare panico tra la popolazione" fa sapere il ministero. Diversa la posizione dell'associazione, che ha sempre espresso riserve rispetto alla sicurezza dei vaccini, contestando le norme sull'obbligo delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola.

Il Codacons, successivamente, ha sottolineato di non avere "nessun intento di procurare allarme tra la popolazione". I casi citati, inoltre, non riguardano l'Italia ma tutto il mondo, conclude l'AIFA.


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