"Travagliata ma fruttuosa": Gentiloni dà l'addio alla peggiore legislatura del dopoguerra

"Raggiunta la conclusione ordinata della legislatura ed evitato il rischio di una crisi sulle banche", dice con i suoi modi, come sempre sobri, il premier Paolo Gentiloni, nella consueta conferenza stampa di fine anno. Gentiloni ha inoltre ribadito la forza del suo governo su tanti temi molto delicati su cui ha ricevuto molti apprezzamenti: "Questa nostra capacità è apprezzata in Europa, sebbene con un atteggiamento da spettatori". Sarebbe stato grave - spiega -, devastante arrivare a interruzioni traumatiche ed esercizi provvisori. Anche per questo, in un momento in cui l'economia sta "riprendendo fiato", non è il momento di mettersi "in pausa" o "tirare i remi in barca". "Nei limiti fissati dalla Costituzione, dalle leggi e dalla prassi il governo governerà". Non è un caso che Gentiloni sia il solo nome che il centrosinistra possa mettere sul tavolo nel caso di un eventuale governo delle larghe intese. "Naturalmente oltre a svolgere il mio ruolo fondamentale di presidente del Consiglio sia pure in un contesto di campagna elettorale e di camere sciolte, darò il mio contributo alla campagna elettorale del Pd". Siamo abbastanza vaccinati: io sono il ventottesimo presidente del Consiglio, mentre altri Paesi europei simili al nostro non arrivavano a dieci, quindi la frequenza di cambiamenti di premier non è una cosa di oggi.

"Ringrazio maggioranza e Parlamento e sopratutto il Governo, dove ho potuto contare su ministri e ministre di grande qualità che hanno fatto un straordinario, a conferma che in Italia c'è una sinistra di governo a disposizione del paese". Però grazie anche all'azione di un esecutivo che "non ha tirato a campare" oggi "la crescita ha preso un buon ritmo" e se "siamo indietro rispetto alla media dell'Eurozona, il fanalino di coda non siamo più noi". "Io certamente ho provato, perchè sono convintissimo dell'importanza di questa norma, che non ha nulla a che fare con gli sbarchi dei migranti ma che riguarda invece migliaia di ragazzini che si sentono e sono italiani".

"Possiamo avere nel 2017 sconfitto Daesh militarmente ma non siamo al riparo da minacce terroristiche che possono essere di tipo organizzate ma spesso vengono da singoli radicalizzati". Siamo un Paese contemporaneamente orgoglioso della nostra capacità di accoglienza, rinnovata anche nella notte di Natale, e orgogliosi di aver dimostrato che è possibile infliggere colpi durissimi ai trafficanti di esseri umani. "Per chi dice che c'è ancora un problema sulle banche, dico che il sistema italiano ha risolto le crisi rilevanti, sta riducendo i crediti deteriorati, 20 miliardi in meno in un anno".

Certo, ci sarebbe il merito delle scelte operate in questi mesi a Palazzo Chigi. Saranno i numeri a stabilire se questo possa accadere.


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