Torino, si rifiuta di lavorare a San Silvestro: trasferita a 100 km

Il sunto: "Devi andare a lavorare a Cuorgnè per una settimana", a 98 km di distanza da Susa. La donna, dopo essersi rifiutata di lavorare domenica 31 dicembre, come previsto dal contratto che prevede il riposo domenicale e opzione di lavoro solo su scelta volontaria, ha ricevuto la comunicazione da parte dell'azienda del trasferimento temporaneo a Cuorgnè, distante 97,4 km dal solito posto di lavoro. Stando a quanto prevede il suo contratto a tempo indeterminato, rientra nel pieno diritto dell'impiegata di riposarsi nel giorno festivo. Ha 40 anni e due figli piccoli, il marito è disoccupato perché l'azienda per cui lavorava è fallita. Ho subito risposto che non avrei accettato un simile provvedimento. Una presa di posizione non gradita dall'azienda, che, per tutta risposta, le dice di andare a lavorare per una settimana a Cuorgnè, con orari decisamente scomodi (16.30-20.30) per lei che dovrebbe tornare a casa in macchina. Dopo queste affermazioni, riporta Liberoquotidiano.it, la cassiera ha avuto una crisi d'ansia ed è svenuta tra gli scaffali. Il referto del pronto Soccorso parla di "stress da lavoro" e le prescrive una settimana di riposo assoluto.

"C'è stato un accanimento contro di me - dice ancora a Repubblica - amo questo lavoro e do l'anima per il supermercato, ma sembra che sia stata proprio una ritorsione". Può darsi. La stessa addetta, lo scorso anno, venne trasferita nel discount di Orbassano per essersi rifiutata di frequentare un corso a Verona.

Questa mattina Laura è tornata a Susa a lavorare: nessuno le ha più comunicato nulla. "Ma basta ho sempre lavorato di domenica durante le feste e non sono mica morta non esistono solo le persone che lavorano nei centri commerciali ma ci sono tante altre categorie", rincara un'altra utente.

E il referente torinese del sindacato Cisl Fisascat, Sabatino Basile, aggiunge: "Non è la prima volta che questo marchio della grande distribuzione si comporta in maniera ostile con chi non vuol lavorare la domenica e ha tutti i diritti per farlo". "Il fascicolo della vicenda è già stato consegnato ai nostri avvocati, perché non finisce certo qui. In quel caso avevo subito accettato perchè era vicino, ma adesso è troppo, non ce la faccio più".


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