Todt: "Schumacher lotta ancora, è stato un campione di umiltà"

"L'assenza di Michael si è davvero sentita. È lì, sta ancora combattendo", ha dichiarato ai microfoni della rivista Autosport in occasione della serata di inaugurazione della Hall of Fame della Fia a Parigi.

Jean Todt parla con dolore di ciò che è accaduto a Michael Schumacher. Nella quale vengono ricordati i più grandi miti della storia della Formula1. La federazione internazionale, all'inizio dell'anno, aveva espresso la volontà di imitare altre discipline sportive per l'apertura di una Hall of Fame per celebrare i 33 iridati della storia della Formula 1, dal mitico Nino Farina, vincitore nel 1950, al britannico Lewis Hamilton, trionfatore per la quarta volta in questa stagione. Tra questi spicca il nome di Michael Schumacher, 7 volte iridato. Nessuno ha mai fatto meglio.

Todt ricorda con dolore Schumi, che nel 2013 sulle nevi di Meribel ha subito un grave incidente sciistico e sta ancora lottando per un lento recupero: "Michael è una persona molto speciale, lo è per il mondo dei motori, lo è per me, è un vero amico e continua a lottare per riprendersi - ha detto prima di raccontare un curioso aneddoto che si riferisce al 2001 - Stava per iniziare la stagione e timidamente Michael, nonostante fosse campione del mondo, mi chiese: 'Mi permettete di fare dei test a Fiorano per assicurarmi di essere ancora in grado di guidare?' Era sempre pieno di dubbi, che fosse un buon pilota o meno".

Una presenza, quella dell'Alfetta, quanto mai attuale: pochi giorni fa è stato annunciato ufficialmente il ritorno di Alfa Romeo in Formula 1 in qualità di main sponsor della Sauber, ora ribattezzata Alfa Romeo Sauber F1 Team. "Ha fatto i suoi test, e ovviamente non era parso affatto male...". Non era arrogante bensì umile. Per questo il loro rapporto non è solo lavorativo.

Ora però Schumacher è anche nella Hall of Fame. Quando si parla di Formula 1 il pensiero non può che volare anche all'ex pilota tedesco.


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