Scoperto un nuovo Sistema Solare grazie all'Intelligenza Artificiale — NASA e Google

Un risultato senza dubbio importante che è stato possibile grazie alla collaborazione con Google ed un sistema di Intelligenza Artificiale sviluppato proprio dalla società di Mountain View per questo tipo di operazioni capace addirittura di analizzare i dati relativi ai 35.000 potenziali pianeti extrasolari segnalati dal telescopio spaziale Kepler. Continua con successo la missione del telescopio Kepler, il "cacciatore" di pianeti, lanciato dalla Nasa il 7 marzo 2009. Tale sistema presenta una configurazione molto simile al nostro, con i pianeti piccoli vicini alla stella e quelli più grandi all'esterno.

Il telescopio spaziale della Nasa ha infatti scovato un altro sistema planetario nella stella Kepler-90, otto pianeti che ruotano intorno a un debole astro distante dalla Terra circa 2.500 anni luce.

Prima della conferenza stampa di giovedì, sapevamo già che Christopher Shallue, capo ingegnere informatico di Google AI e l'astronomo dell'Università del Texas, Andrew Vanderburg, avevano lavorato sull'uso delle reti neurali per identificare meglio i pianeti con l'uso dei dati di Kepler. "L'apprendimento automatico brilla davvero in situazioni in cui ci sono così tanti dati che gli esseri umani non possono cercare da soli", spiega. Nel set di test la rete neurale ha identificato correttamente il 96% di veri pianeti e falsi positivi. Quando Kepler scopre quello che potrebbe essere un pianeta, gli astronomi si mettono al lavoro per verificare le osservazioni. L'intelligenza artificiale sviluppata da Google potrebbe in futuro contribuire alla scoperta di molti più pianeti, analizzando le variazioni di luminosità raccolte in questi anni da Kepler e che fanno riferimento a oltre 150mila stelle. Nei dati raccolti durante la sua missione, Kepler ha rilevato centinaia di pianeti e candidati allo status di pianeta, che variano per dimensioni e distanze orbitali dalle proprie stelle madri. Oltretutto sembra che la sinergia con un'intelligenza artificiale generata da Google non sembra poi una cosa particolarmente eccezionale. Se andiamo avanti con le caratteristiche sappiamo che i pianeti più simili alla nostra Terra sono, per adesso, almeno una trentina.

Gli scienziati della NASA stimano che l'ottavo esopianeta appena scoperto abbia un diametro del 30% superiore a quello della Terra, e come il nostro mondo, si trovi al terzo posto di distanza dalla sua stella, completando l'orbita in appena in appena 14,4 giorni.


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