Rifiuti, Roma col fiato sospeso Emilia: "Risposta entro 48 ore"

Il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini apre per la prima volta alla possibilità di correre per un secondo mandato. "Lo facciamo - dichiara - per solidarietà istituzionale e senso di responsabilità di fronte a difficoltà che non possono continuare a ricadere sui cittadini". Quantità che rientrano nelle capacità termiche già programmate per singoli impianti: vista la necessità espressa da Roma, smaltire 350 tonnellate giornaliere, l'impegno per l'Emilia-Romagna non supererà i 43 giorni. Saranno itermovalorizzatori di Parma, Modena e Granarolo (Bologna), individuati d'intesa con gli amministratori locali, a smaltirenon più di 15mila tonnellate complessive (5mila per ogniimpianto) di rifiuti indifferenziati provenienti dalla Capitale.

"Roma sta facendo la sua parte - ha sottolineato Raggi - sappiamo tutti che Ama non e' ancora autonoma come sappiamo che il Lazio ha un sistema dei rifiuti che per anni si e' basato su Malagrotta e quindi dopo la chiusura la Regione e' sottodimensionata".

"In merito al trasporto dei rifiuti, dovrà avvenire nel rispetto delle norme vigenti a salvaguardia dell'ambiente e sarà monitorato da Arpae, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale". E con l'introduzione della tariffazione puntuale punteremo a superare il 70% nel 2020. "L'importante è lavorare bene nei prossimi due anni".

Oggi è il turno di Parma Protagonista, che insinua nostri silenzi ed interessi, citando la delibera regionale del 1° Febbraio 2016, nella quale il Comune avrebbe condiviso con Iren un uso sempre intensivo ed allargato dell'inceneritore. "Apprezzo che abbia corretto i toni utilizzati qualche giorno fa", dopodiche', conclude Bonaccini, "nel giro massimo di 48 ore daremo una risposta e, nel caso fosse positiva, si trattera' di piccole quantita' e per pochissimo tempo, come ci siamo comportati con Liguria e Puglia".


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