Pronti i licenziamentiper molestie sul lavoro

O meglio l'attenzione a questa problematica, già presente nel contratto attualmente in vigore e non rinnovato da molti anni, viene sensibilmente rafforzata nella bozza in discussione tra sindacati e Aran (l'agenzia pubblica che si occupa della contrattazione). Ma se il comportamento si ripete nell'arco del biennio, scatta il licenziamento.

Via dalla Pubblica amministrazione chi "commette molestie a carattere sessuale".

Finora infatti era prevista in caso di "atti, comportamenti o molestie, anche di carattere sessuale, che siano lesivi della dignità della persona" la sanzione della sospensione fino a 10 giorni, che poi nelle situazioni più gravi può aumentare fino ad arrivare al licenziamento in caso di recidiva.

Il luogo di lavoro dalle indagini Istat, è risultato inoltre il luogo dove maggiormente si verificano le molestie sessuali nei confronti delle donne. Sempre secondo i dati Istati, sono un milione 224 mila le donne che hanno subito molestie o ricatti sul posto di lavoro, pari all'8,5 per cento delle lavoratrici attuali o passate, incluse le donne in cerca di occupazione.

L'anno scorso Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, hanno siglato un'intesa che recepisce l'Accordo Quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro. Come già detto, Dunque, arriverà il licenziamento per chi metterà in atto violenze sessuali in posto di lavoro e la stessa pena è prevista per chi prende ed offre regali sotto i €150 in cambio di altri favori.


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