Progettava un attacco a Natale, ex Marine Usa arrestato

Arrestato un ex marine negli Usa con l'accusa di voler organizzare un attentato suicida nel nome dell'Isis a San Francisco nel giorno di Natale.

L' Fbi era sulle sue tracce già dal mese di settembre, lo seguiva da vicino in quanto aveva scoperto che l'uomo consultava in rete materiale relativo al sedicente Stato Islamico, garantendo inoltre il suo aiuto ai militanti di una nota organizzazione terroristica. L'attentato di Natale che è stato sventato preventivamente prevedeva l'utilizzo di un ordigno rudimentale che avrebbe fatto esplodere il centro commerciale Pier 39 di San Francisco, un luogo sempre colmo di gente, soprattutto durante le festività natalizie. La polizia federale si era accorta di lui monitorando il suo comportamento sui social: like sospetti, "mi piace" al post su Facebook in cui campeggiava l'immagine di un uomo travestito da Babbo Natale sopra una scatola di dinamite con sotto la scritta:"Ci vediamo a Natale a New York.presto". Il sospetto ha spiegato ad agenti sotto anonimato che intendeva provocare una esplosione fra la folla sul "Pier 39" fra il 18 e il 25 dicembre, perché "Natale è il giorno perfetto per compiere un attentato". All'Fbi Jameson non ha mentito: sentito dagli agenti ha espresso il suo appoggio all'Isis e al terrorismo, e illustrato gli aspetti del suo piano per un attacco, dicendo che "sarebbe stato felice se si fosse realizzato". Non solo la sua condotta sul web - dove suggeriva di compiere azioni sulla scia della strage di San Bernardino - ma anche la vita di tutti i giorni. Questo al netto dello shock mostrato dal padre al momento dell'arresto, incredulo alla notizia che il figlio stesse pianificando una carneficina.


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