Prima della Scala, le immagini dell'opera diretta dal maestro Chailly

Prima della Scala senza le prime quattro cariche dello Stato.

Contate le presenze anche nel mondo della finanza e dell'economia. Abito lungo e rosso firmato da Roberto Capucci per Giovanna Salza moglie di Corrado Passera. Non c'è, invece, Giorgio Armani. Ha scelto la stessa tinta, scollatissima in versione blu notte, Emma Marcegaglia.

"Facciamo l'opera per gli amanti dell'opera". La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi (foto di archivio) ha evitato l'ingresso principale ed è entrata da un ingresso secondario del teatro. "Mi dispiace" ha tagliato corto Pereira. Grasso, che fino all'ultimo era dato per confermato, non potrà assistere all'opera. "E' un'opera importantissima del repertorio italiano - sottolinea - E' un'opera nata alla Scala ed e' un dovere della Scala riportarla in scena".

Saranno quasi tre ore di trasmissione, completa di sottotitoli, per portare il capolavoro di Giordano nelle case degli italiani, perché la grande musica è di tutti, come hanno dimostrato gli oltre due milioni e mezzo di telespettatori che lo scorso anno hanno seguito su RaiUno Madama Butterfly di Puccini per l'apertura della scorsa stagione della Scala. Yusif Eyvazov "è un tenore eccellente. Questa e' un'opera e' molto milanese". L'allestimento di questa "prima trionfale" è "grandioso e meraviglioso" secondo il ballerino.

Sulle note dell'Inno di Mameli, si è aperto il sipario: in scena 'Andrea Chénier' di Umberto Giordano per la regia di Mario Martone.

Per il sindaco di Milano, Beppe Sala, a rappresentare le autorità locali con il presidente della regione, Roberto Maroni si tratta di assenze giustificate. "Penso che la gente sia qui per godersi la serata - ha detto - mi hanno chiamato tutti, sono tutti impegnati in questo momento politico delicato, a me sembra che accada sempre qualcosa". La circostanza ha offerto ai due studenti anche l'occasione per un breve tour di Roma. "Da giovane studentessa a Firenze ero abbonata alla stagione operistica". Qualcuno li ha cronometrati un undici... ma alla fine quel che conta è che sono stati tanti, tanti davvero.


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