Perisic svela: 'Ecco chi è stato importantissimo per la mia permanenza all'Inter'

Per Spalletti tutti i giocatori sono importanti, non ci sono titolari e riserve. Sono da tanti anni qui e ne ho viste di tutti i colori e un gruppo e una coesione come quest'anno non l'ho mai vista.

E questo deficit lo si è visto anche ieri, quando sul 2-1 ma con un uomo in meno, i giocatori in campo si sono impauriti e non hanno avuto la forza mentale di reggere all'urto del Benevento.

Inter, svolta a sinistra: Santon rigenerato, conferma Perisic.

Mauro Icardi, 16 gol in campionato, e Ivan Perisic, 7. E non è assolutamente un caso che proprio dalla catena mancina nascano le occasioni più importanti create dai nerazzurri e il gol del vantaggio originato da una pronta ribattuta del croato dopo che Sorrentino aveva respinto (non impeccabilmente) una potente conclusione del terzino cresciuto nel settore giovanile interista e rigenerato dalla "cura Spalletti".

Da un centravanti all'altro: Inglese sbaglia, Icardi no.

Il vantaggio però non cambia il tema tattico della partita con l'Inter che continua ad attaccare e il Chievo che invece prova a difendersi ordinatamente per poi ribaltare il fronte offensivo con velo ci ripartenze.

La tripletta e il match di sabato contro la Juventus: "Non è importante chi fa gol, ma è importante la squadra e il risultato finale". Se uno si allarga l'altro si accentra e talvolta si affiancano perche' Ivan il terribile ha un tiro fortissimo e preciso con tutti e due i piedi.

Chievo sterile, Ranocchia e Skriniar in scioltezza. La verità è questa ed è altrettanto vero che oggi, nello spogliatoio milanista, solo Leonardo Bonucci sa cosa voglia dire vincere con continuità.


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