Pensionati diminuiscono, aumenta reddito

Il reddito netto medio stimato al 2015 per questi nuclei è pari a 29.230 euro annui, circa 1.400 euro in meno di quello delle famiglie senza pensionati (30.650 euro). È quanto emerge dal focus dell'Istat sulle condizioni di vita dei pensionati (anni 2015-2016), pubblicato questa mattina. L'anno scorso i pensionati residenti in Italia erano circa 16.1 milioni e percepivano in media 17.580 euro lordi annui, il che significa 257 euro in più rispetto all'anno precedente.

L'indagine mostra poi come per oltre un quarto delle famiglie con un "nonno" all'interno del nucleo, il 26,4%, la sua pensione sia l'unica fonte di reddito. Ma le donne continuano ad avere assegni in media molto più bassi rispetto agli uomini Lo rileva l'Istat specificando che tra il 2015 e il 2016 il numero di pensionati scende di 115mila unità e che per 3,2 milioni di famiglie la pensione é l'unica fonte monetaria di reddito. Mentre si ampliano le differenze territoriali: l'importo medio delle pensioni del Nord-est supera del 18,2% quello delle pensioni del Mezzogiorno (era il 17,3% nel 2015), quasi il doppio rispetto al divario dell'8,8% del 1983 (primo anno per cui i dati sono disponibili). Eppure, sottolinea lo stesso Istituto, in molti casi il reddito pensionistico sembra proteggere da situazioni di forte disagio economico. Nel 2016, i percettori di pensione che risultano occupati sono 436mila (-15,5% rispetto al 2011) uomini in tre casi su quattro; l'85,8% svolge un lavoro autonomo, quasi i due terzi risiede nelle regioni settentrionali e il 54,0% ha conseguito al massimo la licenza media. Sono invece in aumento i pensionati sociali (+5mila circa) e quelli d'invalidità civile (+52mila).

Al di là di tutto si conferma l'importanza della pensione, visto e considerato che le famiglie in cui sono presenti pensionati soffrono meno la povertà rispetto alle altre (l'incidenza di povertà nelle prime è del 16.5%, mentre nelle seconde è del 24.2%). Il rischio ovviamente sale tra i pensionati che vivono soli (21,8%) ed è ancor più elevato nelle famiglie in cui il reddito dell'anziano sostenta altri componenti adulti che non hanno redditi da lavoro (34,9%).

I pensionati diminuiscono di numero, hanno redditi inferiori a quelli del passato, ma restano pur sempre una "ciambella di salvataggio" contro la povertà per moltissime famiglie italiane. Il segmento dei laureati, circa un quinto del totale, è rimasto sostanzialmente stabile tra 2011 e 2016 perché il calo maggiore è avvenuto fra i meno istruiti.


Popolare

COLLEGARE