Napoli, Ghoulam: "Sono rimasto per vincere lo scudetto"

L'intervista di Faouzi Ghoulam al Mattino: "Ringrazio Benitez e Sarri, mi hanno insegnato ad attaccare e a difendere, ad essere il calciatore che sono". "Ecco perché è più difficile giocare con questa frequenza, ma è molto formativo per i calciatori perché usciranno con un bagaglio di esperienza molto importante". Poi parole al miele per Napoli: "Sono rimasto per quella cosa lì (lo scudetto, ndr)". L'esempio più lampante sono i calci piazzati: hai bisogno di variare in base a chi hai di fronte, ma se questo tempo non ce l'hai diventa tutto complicato perché aumenta l'impegno dei giocatori e il tempo di lavoro di tutti. La squadra in crisi da allora? "Eravamo convinti di poter battere il City e di superare il turno, la sconfitta ha avuto un certo effetto sulle nostre prestazioni". È inevitabile che, nel corso di una stagione, una squadra possa vivere un momento come questo. Non c'è possibilità quando giochi ogni tre giorni non si può fare una preparazione adeguata della gara.

Passare dalla Champions all'Europa League non è un dramma, noi scendiamo sempre in campo con l'obiettivo di vincere, qualunque sia la competizione.

A Villa D'Angelo, come ogni anno, il Napoli si è ritrovato per festeggiare, tutti insieme, il Natale. Avevo deciso da tempo di restare.

Lo status di Ghoulam: "Il mister dice che sono il miglior esterno sinistro d'Europa? L'infortunio mi è servito per avere qualche istante in più per curare questo aspetto del mio contratto, ma il Napoli sapeva che io non ho mai pensato di andare via". Sa di farmi contento.

"Noi abbiamo un allenatore che è un condottiero vero, li sa motivare e aggregare". Dobbiamo frenare il loro impeto, perché non vedono l'ora di tornare a giocare tutti e tre. Ghoulam sta molto bene, ha superato brillantemente il primo mese di riabilitazione in modo eccezionale, un risultato stupendo, come anche quello di Milik.


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