Milan, Berlusconi: "Servono le due punte per tornare a vincere"

A Berlusconi non piace il modulo con i due attaccanti esterni, non è mai piaciuto, lo sa bene Montella, dovrebbe ricordarselo anche Rino Gattuso, uno dei pilastri di uno dei Milan più vincenti dell'era berlusconiana. Lo fa da "ex presidente ma sono ancora tifosissimo di questa squadra".

Proprio il suo successore non pare essere entrato nelle grazie del Cavaliere (complice le parole di Fassone sulla "gestione precedente", responsabile delle imminenti sanzioni Uefa): lo fa notare ritenendo tre giocatori della sua gestione ("Suso, Bonaventura e Donnarumma") gli unici fuoriclasse della rosa. "Servono le due punte, una delle due dovrebbe essere Suso insieme a chi c'è e con Bonaventura alla Kakà dietro, anche perché non è molto inferiore a Kakà, anzi è un giocatore di grande classe". Spesso, in questo modo, non facevamo un tiro in porta in un intero tempo. Le ali devono farli i nostri terzini, come succedeva con Sacchi, così in area ci sono poi almeno tre giocatori ad aspettare i cross. Berlusconi di talenti ne conosce e ne ha portati molti a Milanello, sotto di lui ne sono passati di palloni d'oro.

Intervistato da 'Premium', Berlusconi ha parlato del Milan di Gattuso: "Faccio i miei migliori auguri a Rino ma spero che faccia giocare il Milan con due punte, con il modulo ad una sola punta non si va da nessuna parte". Ho parlato con Arrigo, Ancelotti e Capello: tutti concordano con la mia idea. "Mi piacerebbero tante cose, perché soffro il fatto che certi giocatori non siano più al Milan e che i giocatori che sono subentrati non siano allaltezza dei giocatori che se ne sono andati altrove”".


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