Migliaia già a letto con l'influenza: siamo nel picco, come difendersi

Qualche linea di febbre e tempi veloci di recupero sono la norma ma si registrano anche complicazioni, specie per soggetti deboli e anziani.

I vaccini - E' il rimedio più efficace. Facile capire perché la notizia sia falsa: l'influenza viene provocata da un virus, contro i quali gli antibiotici sono completamente inutili.

Ricorrere agli antibiotici quando non serve è un rischio: può portare allo sviluppo di resistenza nei batteri, con la conseguenza che, nel momento in cui questi medicinali sono più necessari, possono perdere la loro capacità di guarire. Il vaccino antinfluenzale è specifico, di anno in anno, per il virus dell'influenza in circolazione, ma non copre l'organismo contro quelli parainfluenzali, vale a dire i cosiddetti "cugini" del virus che tendono a scatenarsi già dalla fine dell'estate o quando l'inverno è mite: si manifestano con sintomi simili ma decisamente meno intensi rispetto all'influenza vera e propria. "In questo periodo assistiamo ad un aumento progressivo di casi, correlato all'aumento degli spostamenti delle persone - dice il dottor Dario Grisillo direttore del dipartimento di medicina generale della Asl Toscana sud est - Il monito è quindi rivolto a chi ancora non ha fatto la vaccinazione antinfluenzale a recarsi dal proprio medico di famiglia al più presto". L'utilità del vaccino è senza dubbio quella di diminuire l'incidenza, limitare gli effetti collaterali e il rischio di complicanze. Sono nella cinquantesima settimana del 2017, l'ultima di cui disponiamo il monitoraggio, che va dall'11 al 17 dicembre i casi stimati di sindrome influenzale, rapportati all'intera popolazione italiana, sono circa 270.000. Ciò è assolutamente falso poiché non è possibile stabilire un tempo entro il quale il virus non sarà più pericoloso.

In estrema sintesi: "Lavarsi spesso le mani; coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce e poi lavarsi le mani; utilizzare fazzoletti di carta monouso e gettarli in pattumiere chiuse e poi lavarsi le mani".


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