Macron a Trump: su clima ha responsabilità di fronte a storia

"Stiamo perdendo la battaglia, non dobbiamo sbagliarci", ha insistito Macron, chiedendo dunque all'auditorium stracolmo della Seine musicale un sussulto a favore del clima.

Dopo l'uscita degli Usa, l'accordo siglato nel 2015 alla Cop21 di Parigi "è più fragile" e "non andiamo abbastanza veloci", ha detto ancora Macron.

"Sono desolato ma penso che è una grande responsabilità di fronte alla Storia e sono abbastanza certo che il mio amico presidente Trump cambierà idea nei mesi o negli anni a venire". "Si Io non sono pronto a rinegoziarlo, ma sono pronto ad accogliere (Trump) se deciderà di rientrare".

All'appuntamento, a cui il leader di Washington non era comunque invitato, hanno aderito le delegazioni di 130 Paesi, tra cui l'Italia, nonché una babele di quattromila responsabili, tra sindaci, grandi aziende, Ong, fondazioni benefiche e anche star del cinema come Sean Penn o Marion Cotillard. Macron ha esortato i capi di stato, i ministri e i dirigenti riuniti a lanciare una nuova fase nella lotta contro il riscaldamento globale.

La sfida perché l'Ue possa rispettare gli impegni derivanti dall'Accordo di Parigi entro il 2030 e portare avanti la transizione energetica è quella di raccogliere 180 miliardi di euro all'anno di investimenti, che - ha ammonito Dombrovskis - saranno trovati solo con il settore privato.

Trump, che ha definito il cambiamento climatico una "beffa", ha annunciato a giugno che gli Stati Uniti si ritireranno dal patto di Parigi, che ha portato a negoziare quasi 200 nazioni in più di due decenni. Tra questi, un programma per lo sviluppo di auto elettriche in otto stati americani, un fondo di investimento per i paesi caraibici colpiti dagli uragani e finanziamenti per fondazione di Bill Gates che sostiene gli agricoltori. Ed era vero. Lo sappiamo da 20 anni circa.

Le iniziative puntano anche ad accelerare la fine dei motori a combustione, mentre la Banca Mondiale ha annunciato che non finanzierà più, a partire dal 2019, l'esplorazione e l'estrazione di petrolio e gas. "Il mondo va avanti, va avanti anche senza gli Stati Uniti e loro rischiano di perdere un'occasione per la loro economia e per il loro ambiente", ha detto il ministro dell'Ambiente italiano, Gian Luca Galletti. "Siamo fra i Paesi al mondo che hanno il mix energetico più equilibrato".


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