Jorginho: "Scudetto? Siamo primi ma la favorita rimane la Juve. Ma lotteremo"

Jorginho è intervenuto all'intervallo di Crotone-Napoli ai microfoni di Premium Sport: "Più che pensare al titolo di Campioni d'inverno dobbiamo pensare a quello che dobbiamo fare nel secondo tempo per portare a casa la vittoria". Loro pressano molto, dobbiamo fare le nostre cose e continuare così. "Oggi in Calabria il Napoli troverà un avversario coriaceo che dispone di un campo molto caldo, serviranno personalità ed organizzazione di gioco". Il regista azzurro è concentrato solamente sul presente e sull'impegno odierno della squadra, e lo stesso vale per i compagni: "Nessuno ha distrazioni di alcun tipo, tutti sono determinati solo sul momento attuale e deve essere così". Nelle ultime due stagioni il nostro è diventato un gruppo granitico.

Su Sarri. "Con lui c'è grane armonia e confidenza, il suo calcio è perfetto per le mie caratteristiche". Uno sguardo anche al passato, con l'eliminazione dalla Champions unico rammarico e delusione di un 2017 fatto di successi: "Ci siamo lasciati alle spalle l'amarezza per la Champions, memorizzando però gli errori che abbiamo commesso e ci sono costati l'eliminazione".

"Ha vinto sei campionati di fila e ha un gruppo super".

Chi è invece il più forte? Amavo l'Italia, avevo voglia di scoprirla. Esordire con la maglia dell'Italia è stata una felicità enorme. Il mio nome nel tabellino di Italia-Svezia rimarrà per sempre una ferita, ma dentro di me so di aver dato tutto e potrò andare avanti a testa alta. Ho provato a prendere la parte buona anche di unesperienza negativa. Io leader? No, il leader del Napoli è Reina. I 96 punti nel 2017 sono il risultato del lavoro fantastico che stiamo facendo e ci indicano la strada su cui dobbiamo proseguire, senza mai smettere di crescere. Ma ho ancora la pelle doca ripensando al momento in cui ho cantato linno di Mameli. "Le cose negative vanno cancellate immediatamente". Vinciamole tutte e il resto verrà da sé, compreso il triangolino bianco, rosso e verde.

"Mertens, Insigne, Hamsik e Koulibaly, ma non dico lordine". "Ma anche Albiol non è male".


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