Ius soli sprofonda: al Senato manca numero legale, Calderoli gongola

Il Partito Democratico aveva ventinove assenti, mentre erano dimezzate le presenze del gruppo misto; la Lega Nord aveva 3 senatori presenti su 11 mentre MDP ne aveva 13 su 16.

E quindi ieri in Senato - come era logico che accadesse - è calato definitivamente il sipario sulla cittadinanza facile nel nostro Paese come sancito dalla richiesta di verifica del numero legale presentata dall'ex ministro Roberto Calderoli della Lega, non nuovo a simili blitz parlamentari, che ha inteso anche rivendicare il merito di avere impantanato per due anni e mezzo lo "ius soli" seppellendolo sotto migliaia di emendamenti. Dopo anni di discussioni animate e manifestazioni, sia dei favorevoli che dei contrari, il prevedibile naufragio della legge è avvenuto senza che ci fosse alcuna discussione: è bastata l'aula mezza vuota di Palazzo Madama a far saltare tutto. L'assenza del numero legale ha costretto il presidente Grasso a convocare la prossima seduta per il 9 gennaio. Colpito e affondato. Morto e sepolto', ha dichiarato il senatore Roberto Calderoli. Tale rinvio rappresenta di fatto il definitivo stop, in questa legislatura, al contestato disegno di legge, dato che alla data fissata molto probabilmente il capo dello Stato avrà già sciolto le Camere in vista delle elezioni. "E ora tutti quelli che a sinistra fingevano di digiunare per lo Ius soli, saltando il pranzo ma non la cena, possono anche tornare a mangiare, anche se temo che il panettone stavolta gli andrà di traverso". "Un atteggiamento irresponsabile contro una legge di diritti e di doveri e una scelta di civiltà" questo il commento del vicesegretario del Pd Maurizio Martina. Gran parte dei senatori dem, invece, era in aula.

Questo articolo ha ricevuto commenti! E fondamentale è stato anche il 5 Stelle. Lo ius soli è stato approvato dalla Camera lo scorso ottobre e da allora è rimasto bloccato al Senato. "Tutti per calcoli di convenienza elettorale meschini, che non tengono conto della tragedia di 80 mila italiani che resteranno senza cittadinanza". Grillo e Casaleggio sono contrari alla norma, ma il tema all'interno del Movimento è divisivo, così meglio tacere. Neppure l'ultimo giorno di scuola si ravvedono. "Merita una discussione seria e approfondita".


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