Istat, in Trentino disoccupazione in calo (4,6%)

Nonostante diminuiscano di 100mila unità gli "scoraggiati", la loro categoria resta elevatissima, pari a 1 milione 651 mila. E' il numero degli occupati a termine il più alto da 25 anni.

La crescita del Pil spinge anche l'occupazione facendo registrare un incremento del tasso di occupazione nel terzo trimestre del 2017 dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I lavoratori dipendenti a termine sono cresciuti del 3,9% rispetto al secondo trimestre, quando erano 2,679 milioni, e del 13,4% sul terzo quarto dello scorso anno, quando si erano attestati a 2,445 milioni.

L'occupazione continua la sua crescita: nel terzo trimestre le persone a lavoro aumentano rispetto al trimestre precedente di 79 mila unità (+0,3%) che su base annua diventano 303 mila (+1,3%).

La crescita congiunturale dell'occupazione, spiega l'Istat, è "dovuta all'ulteriore aumento dei dipendenti (+101mila, +0,6%), soltanto nella componente a tempo determinato a fronte della stabilità del tempo indeterminato". Oltre alla crescita dell'occupazione meno stabile si può rilevare una diffusione sempre maggiore dei rapporti a tempo parziale, caratteristici del settore terziario, dove la ripresa è stata più intensa. In particolare in questo trimestre torna a crescere l'occupazione per i giovani tra i 15 e i 34 anni. Lo certifica l'Istat con la nota congiunturale sulle forze lavoro per il terzo trimestre 2017.

Il tasso di occupazione cresce di 0,2 punti rispetto al trimestre precedente, recuperando, appunto, i livelli post-recessione, come dimostra anche il numero assoluto delle persone con un lavoro, pari a 23 milioni 74mila (anche qui un nuovo massimo, il valore più alto dalla fine del 2008).

Nuovo trimestre positivo per il mercato del lavoro trentino. Nei dati di ottobre 2017, in termini congiunturali, i tassi di disoccupazione e di inattività 15-64 anni rimangono stabili.

Proseguono, inoltre, i segnali di crescita nel tasso dei posti vacanti, che aumenta di 0,1 punti percentuali sul trimestre precedente. Guardando ai dati complessivi, la crescita congiunturale del tasso di occupazione è pari allo 0,3 per cento, in aumento di 79mila unità.

Le variazioni degli stock sottintendono significativi cambiamenti nella condizione delle persone nel mercato del lavoro, misurati dai dati di flusso a distanza di dodici mesi. Il calo dell'inattività riguarda entrambe le componenti di genere, tutte le ripartizioni e le diverse classi di età; la diminuzione coinvolge soprattutto le forze di lavoro potenziali (-264 mila, -7,5%) e in lieve misura anche gli inattivi che non cercano lavoro e non sono disponibili (-36 mila, -0,4% ).


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