Ilva. Gentiloni a Emiliano e Melucci: "ritirino il ricorso al Tar"

Paolo Gentiloni si rivolge al governatore pugliese Michele Emiliano e al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, facendo leva sulle loro responsabilità e sensibilità istituzionali. La richiesta di Arcelor d'altra parte non coglie di sorpresa Calenda che proprio il giorno prima, nel corso dell'incontro con Emiliano, aveva delineato al governatore della Puglia e al sindacato di Taranto la possibilità che "l'investitore potesse assumere una simile iniziativa" per scongiurare i rischi derivanti dal ricorso al Tar.

In una nota il ministero dello Sviluppo chiarisce che "il Dpcm che adotta il piano ambientale Ilva, e che e' oggetto di ricorso da parte della Regione Puglia e del Comune di Taranto, non puo' essere modificato senza una legge specifica come richiesto dal Presidente Emiliano". "Conto su di voi, l'Italia e la Puglia hanno bisogno di leale collaborazione".

Immediata la risposta del Presidente della Regione Puglia che si dice: "A disposizione del presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, ove voglia incontrarlo per illustrargli le ragioni del ricorso e il punto di vista della Regione Puglia sul piano industriale e sul piano ambientale dell'Ilva di Taranto". Sempre sul fronte della salvaguardia ambientale, la Regione ha annunciato 146 nuove assunzioni all'Arpa di Taranto che si aggiungono alle 80 unità già al lavoro. Già ieri sera avevamo risentito il Mise e trasmesso la nostra posizione sulle modalità utili per consentire il ritiro del ricorso. Se necessario, lavorerà anche a Natale, ma per portare a casa "risultati sostenibili e definitivi per la mia comunità". Altri incontri, infatti, conclude, sono possibili ma solo "se non sono gestititi in contrapposizione".

A nulla è servita la visita del ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda a Taranto per concordare col sindaco Melucci i punti da discutere in nuovo tavolo dedicato a Taranto. "Noi abbiamo il dovere di avere un confronto di merito sul piano industriale e ambientale, sulle condizioni del lavoro e sul numero dei lavoratori che transiteranno nella nuova societa'". Il tavolo romano "è quello principale" assicura la viceministra Teresa Bellanova al termine dell'incontro odierno in cui è stato stabilito un fitto calendario di riunioni per il mese di gennaio (il 17 si parlerà di Genova, il 23 e 24 si tornerà su Taranto, mentre il 15 e il 16 una delegazione sindacale visiterà lo stabilimento di Arcelor Mittal a Gent in Belgio). "E provare quindi nella fine di gennaio e inizio di febbraio ad avere una stretta finale ad una trattativa che deve mettere al riparo non le arroganze, le presunzioni, le prepotenze ma mettere al riparo decine di migliaia di posti di lavoro e un importante insediamento produttivo".


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