Ghizzoni: "Boschi chiese se interessati a Etruria. Poi mail da Carrai"

Da intendersi: nemmeno per conto di Maria Elena Boschi.

"Ho risposto che stavamo facendo le nostre valutazioni e che avremmo dato una nostra risposta esclusivamente a Banca Etruria", dice l'ex ad di Unicredit alla Commissione banche, specificando di non aver mai considerato Carrai un interlocutore: "Per me in quel frangente era un privato, e mi chiamava su un tema che non era di sua competenza". Tale incontro avvenne lo scorso 12 dicembre 2014, quando Ghizzoni all'epoca era amministratore delegato di Unicredit. "Fu un colloquio cordiale, non avvertii pressioni da parte del ministro Boschi e ci lasciammo su queste basi". Così Ferruccio De Bortoli commenta su Facebook l'audizione dell'ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni. A raccontarlo è stato lo stesso Ghizzoni nell'attesa audizione alla commissione di inchiesta sul sistema bancario. Nella sua relazione iniziale, Ghizzoni ricorda di aver incontrato per la prima volta Boschi "il 6 e 7 settembre 2014, nel corso del Forum Ambrosetti" ma "non ci fu nessun tipo di contatto con lei". Anche qui Ghizzoni specifica: "Sollecitazione dirette da Bankitalia non le ho avute", "c'è stata alcun tipo di influenza rispetto alla richiesta di Banca Etruria". "Pressione sarebbe stata se mi avessero detto: 'Acquisite Banca Etruria'". Lei ha chiesto solamente informazioni.

Nel giro di pochi minuti è arrivata la controreplica da parte di Ghizzoni, che ha confermato che la richiesta c'è stata.

Nel 2012 e nel 2013 la Banca d'Italia fece due ispezioni in Banca Etruria e l'istituto di via Nazionale comminò pesante multe ai manager, tra cui anche al padre del ministro Boschi, ordinando loro di cercare un partner con cui fondersi per evitare il tracollo.

"Non mi fu seccamente chiesto di acquistare Banca Etruria, l'avrei ritenuto inaccettabile. Ma di valutare un intervento in Banca Etruria nell'indipendenza di giudizi". "Questo dal punto di vista semantico", ha spiegato Ghizzoni "fa la differenza". "Certamente la risposta che diedi per me è una risposta al fatto che l'incontro non ha leso la nostra capacità di decidere in maniera indipendente", ha spiegato. Le dichiarazioni dell'ex ad di Unicredit, però, sembrano confermare la versione di De Bortoli che nel suo libro ha scritto: "L'allora ministra delle Riforme, nel 2015, non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all " amministratore delegato di Unicredit. Salvo che circa un mese dopo, il 13 gennaio, arriva una mail di Marco Carrai - "Ciao Federico, solo per dirti che su Etruria mi è stato chiesto do sollecitarti se possibile e nel rispetto dei ruoli". Decisi di non chiedere alcun chiarimento, per non aprire canali di comunicazione. Il 29 gennaio, infatti, Unicredit rispose a Etruria che non era interessata. "Comunicammo che non eravamo disponibili ad andare avanti e da quel momento in poi anche con Banca Etruria non ci furono più contatti" ha spiegato Ghizzoni, precisando che poi l'11 febbraio Etruria fu commissariata.


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