Farmacie, chi acquista di notte paga il doppio

Raddoppiano le tariffe relative ai farmaci nell'orario notturno. Ad annunciare il raddoppio delle tariffe, che non venivano ritoccate da 25 anni, è Federfarma che spiega come il supplemento è di 10 euro nelle farmacie rurali sussidiate, quelle che si trovano in comuni con meno di 3mila abitanti. Se prima si attestavano intorno ai 3,87 euro oggi arriviamo addirittura a 7,50. Ai sensi del decreto 22/9/2017, precisa Federfarma, nei piccoli comuni "per le dispensazioni di medicinali durante il servizio di turno a battenti chiusi o a chiamata è prevista l'applicazione di un diritto addizionale pari a euro 4 durante il turno diurno ed a euro 10 durante il turno notturno. Chiediamo, quindi, al ministero, che su questo decreto del 22 settembre 2017 si è limitato a sentire il parere della Federazione degli ordini dei farmacisti, come previsto dal Regio decreto del 1934, di aggiornarsi ai giorni nostri e sentire anche il parere delle associazioni di consumatori e di quelle dei malati".

"Nei casi di vera necessità, vale a dire quando il farmaco è prescritto in regime di Ssn dalla guardia medica, oppure è prescritto dal medico su ricetta Ssn con l'indicazione del carattere di urgenza - precisa ancora Federfarma - l'importo del diritto addizionale è a carico del Ssn e quindi non grava sul cittadino".

Tali diritti addizionali, inoltre, scattano soltanto nelle ore in cui la farmacia è di turno in base alla programmazione fissata dalle autorità sanitarie competenti, a "battenti chiusi" o "a chiamata", e non quando invece la farmacia è aperta in base all'orario fissato autonomamente dal suo titolare.

"Rimasta immutata per circa venticinque anni - rileva Federfarma - la Tariffa sulle preparazioni galeniche era ormai insufficiente a remunerare l'atto professionale del farmacista".

Una ignobile speculazione sullo stato di necessità dei cittadini. Ed infine, evidenziano i consumatori: "i farmacisti farebbero bene ad affrontare la questione in modo diverso: ad esempio potrebbero limitare alle sole ore diurne i tanti sconti e le promozioni che praticano quotidianamente sui prezzi dei farmaci e sui prodotti in vendita e applicare il prezzo pieno di notte, in modo così da ricevere un compenso per il servizio svolto, attraverso la corresponsione di un prezzo pieno da parte dei consumatori".

Una "tassa" di 7,50 euro per chi, nelle città, ha la sventura di dover acquistare in una farmacia notturna una medicina. "A costoro non dovrebbe essere chiesto nemmeno 1 euro di sovrapprezzo, considerato che le farmacie svolgono un servizio obbligatorio e dovuto".


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