Di Francesco sbarca su Twitter: "Tutti allo stadio per Roma-Qarabag"

Ho chiesto scusa, di più non posso fare.

"Tanto. La vittoria col Qarabag è stata un po' sottovalutata, ci ha dato consapevolezza". A livello tattico sono partite delineate, quest'anno abbiamo un modo di affrontare le partite molto simile, bene o male siamo quelli, è uno dei nostri punti di forza. Florenzi ha giocato contro la Spal da terzino. L'ho voluto fortemente, nonostante un minimo di rischio corso nel rimetterlo di nuovo in campo. Se tornassi indietro non rifarei quello che ho fatto. Sarà un piacere, ma io canto sempre prima e dopo la partita. Ho deciso di entrare sui Social innanzitutto per eliminare tutti quei profili falsi che esistono su di me e li userò con molta parsimonia, non vi aspettate tantissimo. "Volevo mandare un messaggio alla gente, di sostenerci come sempre". Ne abbiamo risentito un po' tutti. Un appello che a quanto pare non ha sortito fin qui gli effetti sperati dall'allenatore: secondo quanto riporta l'Ansa, infatti, all'Olimpico dovrebbero esserci circa 30mila tifosi, una cifra non in linea con le aspettative della società giallorossa e di mister Di Francesco. Il futuro immediato si costruisce domani sera e lo stadio in 3-4 anni. Nel 2021 avrò 38 anni, dunque non penso ancora a quella data. È importante giocare gli ottavi di finale.

Con la somma delle squalifiche hai quasi perso una stagione. Che cosa ti ha regalato la Champions in questi anni?

Se calcoli un calciatore gioca 16 anni a calcio e prende due giornate di squalifica l'anno, sono 32 giornate, se la matematica non è un'opinione. Ho fatto cose che l'hanno fatto sembrare più grandi. Ho anche pagato quando ho sbagliato.

Perotti ha detto che non sei solo un capitano di una squadra, ma di una città e che quando fai qualche cavolata nessuno si permette di dirti nulla. Esempi per dire che noi sappiamo davvero quel che succede, il fatto che sia considerato un bravo compagno non mi consegna jolly, devo pagare ma son contento di quello che ha detto Diego. Ci sono giocatori eroici che magari conosci e se la fanno addosso, o altri che passano per antipatici e sono tutt'altro. "Mi schiero sempre dalla parte dei compagni".

"Non può dipendere da noi".

Sugli obiettivi: "Vorrei smettere prima di cominciare a faticare dietro gli avversari e a non divertirmi più". Passino stagioni in cui ti diverti di meno. "E' stato un punto di partenza importante, anche perché vincere in trasferta in Champions non è mai facile". Dire che non smetto finché non vinciamo lo scudetto sarebbe da folli. "Ma non è una cosa impossibile".


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