Corea del Nord, l'Onu approva nuove sanzioni contro Pyongyang

"E i Paesi che hanno votato a favore delle restrizioni saranno direttamente responsabili di ciò che accadrà", fa sapere il regime di Pyongyang attraverso la sua agenzia di stampa ufficiale Kcna.

Venerdì il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione numero 2397 che introduce nuove sanzioni contro la Corea del Nord, limitando quasi completamente la capacità di importare prodotti petroliferi, navi e attrezzature industriali, e proibisce l'esportazione di generi alimentari, macchinari e apparecchiature elettriche.

Per il regime di Kim Jong-un le ultime sanzioni varate dalle Nazioni Unite rappresentano "una violenta violazione della sovranità della nostra repubblica e un atto di guerra che distrugge la pace e la stabilità della penisola coreana e di una vasta regione".

"Il Segretario generale ha accolto con favore l'immutabile unità del Consiglio di sicurezza, che è molto importante per raggiungere l'obiettivo della denuclearizzazione e creare spazio per iniziative diplomatiche volte a raggiungere gli obiettivi in modo pacifico", ha detto Dujarrik in una nota. Colpiscono soprattutto le importazioni di petrolio, fondamentali per portare avanti il programma missilistico e nucleare del regime di Pyongyang. La Cina e la Russia sono i principali paesi con cui la Corea del Nord ha scambi commerciali.

"Il regime di Pyongyang è il più tragico esempio di male nel mondo".

Le sanzioni, fortemente volute da Washington e infine approvate da tutti gli altri 14 membri del consiglio di sicurezza ONU comprese Russia e Cina, sono la risposta alla goccia che ha fatto traboccare il vaso: il lancio di un missile balistico di lungo raggio in grado di colpire gli Stati Uniti. Restano però sospetti degli Usa sulle reali intenzioni di Pechino e Mosca. Queste le parole del ministero degli Esteri del Paese, che minaccia di punire chi sostiene le misure.


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