Biotestamento è legge. C'è rischio eutanasia ma impedita obiezione di coscienza

Contrari AP, Federazione della Libertà, UDC, Forza Italia (che ha lasciato libertà di coscienza) e Lega. Un grande applauso si leva dall'Aula. Insomma, come dicono, i senatori Pd, "avevamo l'obiettivo di evitare sia l'accanimento terapeutico, sia ogni pratica di suicidio assistito ed eutanasia, e così è". In Parlamento, sono soprattutto i cattolici di Idea con Eugenia Roccella e Gaetano Quagliariello a battersi contro la legge, ritengono, che il biotestamento è la "via italiana all'eutanasia". Lo ha approvato il Senato con 180 sì e da oggi è realtà. Una novità è rappresentata dal fatto che "il tempo della comunicazione tra medico e paziente è da considerarsi tempo di cura".

Consenso informativo. Nel rispetto dei principi costituzionali, nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato della persona interessata. "Io sono per la "tutela del diritto alla vita, alla salute, alla dignità ed alla valorizzazione della relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico" - ha concluso Surianello - non per il "diritto della morte". Nella relazione di cura vengono coinvolti se il paziente lo desidera, anche i suoi familiari, o la parte dell'unione civile, o il convivente oppure una persona di sua fiducia. Nella relazione di cura rientrano, per le rispettive competenze, anche gli altri componenti dell'equipe sanitaria. Qualora non fosse possibile redigerle in forma scritta possono essere videoregistrate, vincolando il medico che è tenuto a rispettarne il contenuto. D'ora in poi, nel pieno rispetto della Costituzione, ogni persona maggiorenne e capace di agire ha il diritto di rifiutare, in tutto o in parte, qualsiasi terapia o di revocare, in qualsiasi momento, il consenso dato.

Se il diritto al rifiuto delle terapie è fuori discussione, estremamente controverso è il passaggio in cui si definiscono "trattamenti sanitari" anche "la nutrizione artificiale e l'idratazione artificiale". In sostanza una sorta di obiezione di coscienza. Inoltre, "il medico non ha obblighi professionali" e quindi può rifiutarsi di staccare la spina. Le condizioni sono: malattia allo stadio terminale, o una lesione cerebrale invalidante e irreversibile, o una malattia che necessiti l'utilizzo permanente di macchine o in uno stato di permanente incoscienza. Le Disposizioni anticipate di trattamento, sempre revocabili, sono vincolanti per il medico, che per questo è "esente da responsabilità civile e penale". In questi casi per la legge sul biotestamento appena approvata il personale sanitario deve astenersi dal ricorso a trattamenti inutili e sproporzionati, ma è tenuto invece ad applicare terapie per diminuire le sofferenze del paziente fino, quando i sintomi si dimostrino refrattari, a condurlo alla sedazione profonda continua. "3. ll paziente esprime il proprio consenso rispetto a quanto proposto dal medico ai sensi del comma 2 e i propri intendimenti per il futuro, compresa l'eventuale indicazione di un fiduciario".

Ognuno ha diritto di conoscere nei dettagli le proprie condizioni di salute, cure e prognosi. "Ogni persona maggiorenne, capace di intendere e di volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può, attraverso Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali".

Per quanto concerne il primo punto, esso prevede che le disposizioni vengano espresse in forma scritta, datate e sottoscritte davanti a un pubblico ufficiale, un medico o dei testimoni. Le Dat possono essere disattese qualora appaiano palesemente incongrue o le condizioni nel frattempo siano mutate e se siano sopraggiunte nuove terapie non prevedibili al momento della loro compilazione. Queste scelte possono però essere modificate dall'interessato in qualsiasi momento, mentre per i minorenni decidono i genitori. Il Registro nazionale dovrebbe entrare nella Legge di Bilancio. Al fiduciario sarà rilasciata una copia delle Dat, redatte con atto scritto o con videoregistrazione. Il documento di pianificazione delle cure può essere sempre modificato dal paziente. Annualmente il ministro della Salute presenta al Parlamento una relazione sull'applicazione della legge stessa. Le Regioni dovranno fornire i dati al Ministero entro il mese di febbraio.


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