Berlusconi: "Mussolini non era un dittatore". Poi frena: "Era una battuta"

"È per me oramai una simpatica tradizione presentare i libri di Bruno Vespa".

Poi Berlusconi precisa di aver fatto una battuta e aggiunge: "Cerco sempre di dare appigli ai giornali per attaccarmi".

Il leader della Lega ha manifestato tutta la sua contrarietà all'inedito asse ultragarantista inopinatamente manifestatosi fra i parlamentari berlusconiani e la sinistra unitaria del Presidente del Senato Pietro Grasso, minacciando la immediata sospensione di qualsiasi tavolo e incontro con Silvio Berlusconi fino ai necessari ed immediati chiarimenti. Il nuovo volume del giornalista Rai parla dei 'grandi della Terra' e Berlusconi commenta: "Non sono riuscito a dormire".

L'incontro è ovviamente anche un'occasione per per il punto sulla situazione politica del centrodestra e dell'Italia in generale. "Per le candidature stiamo contattando personalità di grande livello disponibili a servire il paese" ha aggiunto il leader di forza Italia. E conto di presentare agli italiani un programma concreto e delle persone capaci e competenti. "Ho ripetutamente affermato che FI presenterà protagonisti dell'impresa, delle professioni, dell'università, degli alti gradi del terzo settore, dedicherò tutto il mese di gennaio agli incontri", ha spiega Berlusconi sottolineando come quella sulle liste "non sarà una decisione solo mia, ma una decisione comune di tutti i più rilevanti esponenti di FI". Basta! Votare Pd o Berlusconi è la stessa cosa, ma non avranno la maggioranza.

Il leader di FI ne ha anche per Angelino Alfano e la scissione di Alternativa popolare:"Nessuna possibilità di una collaborazione. Questo non potrà accadere perché il centrodestra è avanti di dieci punti sul centrosinistra".

"No, non commento, voglio incontrarmi con Salvini e con lui parlare di queste cose. Non ho mai ragionato su questi temi, sono decisioni prese dai gruppi parlamentari, non mi ci sono mai applicato". L'oggetto della questione è la legge, a prima firma dello stesso Nicola Molteni, che andrebbe a riformare il rito abbreviato nei processi il che, in sostanza, significherebbe che per gli autori di specifici reati (tra i quali l'omicidio e la violenza di tipo sessuale) non potrebbero in caso essere passibili di sconti di pena. Mentre i "pericoli oggi arrivano da immigrazione senza controllo e mancanza sicurezza".


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